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Sparatoria al Dolcevita: scarcerato il 23enne, il minore invece voleva uccidere

Scena muta del 17enne, figlio di boss, autore anche dell'agguato al Q8 di Pastena: il baby boss era pronto a uccidere

Non si può certo dire che la parola "prudenza", oltre che quelle di onestà e coscienza pulita ovviamente, rientri nel vocabolario del diciassettenne autore sia della sparatoria al Dolcevita che di quella avvenuta a marzo, in via Rocco Cocchia, davanti al Q8, insieme al 22enne S.L..

R. B., incastrato dalle telecamere, ora è accusato anche di tentato omicidio nel raid di via Rocco Cocchia, dove alla base dei colpi esplosi, ci sarebbero questioni relative alla spartizione delle "zone" per gli affari illeciti. E' stato scarcerato, invece, V.N., 23enne coinvolto nella rissa, ma non nella sparatoria al Dolcevita. Insomma, pare che dal caso di sabato sera, proprio grazie al grilletto facile del baby boss, stia emergendo una "Salerno criminale" celata nei quartieri, neppure tanto alla perfezione.

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