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Cyberspionaggio alla Leonardo, il Riesame conferma l'arresto di un salernitano

L'uomo, ex consulente della società, è ritenuto l'hacker che ha infettato decine di computer dell'azienda nello stabilimento di Pomigliano d'Arco per carpirne informazioni

I giudici dell'ottava sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno confermato l'arresto per A.D.E, ex consulente della società Leonardo spa per conto della quale gestiva la sicurezza informativa dell'azienda. 

L'inchiesta

L’uomo, originario di Eboli, è ritenuto l'hacker che ha infettato decine di computer dell'azienda nello stabilimento di Pomigliano d'Arco per carpirne informazioni, ma anche altri in altre società, esfiltrando circa 10 Gigabyte di dati ritenuti dai pm di rilevante valore aziendale, tra maggio 2015 e gennaio 2017. Ora è recluso nel carcere di Salerno Fuorni e deve rispondere di accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni telematiche e trattamento illecito di dati personali. Confermata la misura cautelare anche per A.R, dirigente della Leonardo Spa, a cui gli inquirenti contestano di aver depistato le indagini, avendo nascosto agli inquirenti il numero di pc hackerati e la tipologia dei dati esfiltrati.

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