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Start Cup Campania 2012, contestazioni dagli studenti

Presente il sottosegretario all'istruzione Marco Rossi Doria: un gruppo di studenti ha criticato le misure adottate dal governo Monti. Premiati cinque progetti

Era atteso il ministro Francesco Profumo all'università di Salerno nell'ambito della premiazione dei progetti Start Cup Campania 2012 a Fisciano. A rappresentare invece il dicastero dell'istruzione si è recato il sottosegretario Marco Rossi Doria, al quale gli studenti presenti hanno consegnato una lettera da dare al ministro Profumo nella quale si chiedono "più finanziamenti alla scuola pubblica e all'università, non un Euro in più a quelle private; accesso libero a tutte le università; eliminazione dei test valutativi del tutto inadeguati; ritiro del ddl Profumo; formulazione di una nuova e più equa riforma, incentrata sul vero diritto allo studio". Non sono mancati attimi di contestazione (comunque pacifica e ordinata) con l'esposizione di alcuni striscioni nell'aula presso la quale era ospitato l'evento Start Cup: "Fuori i banchieri dall'Università", "Non sentiamo profumo di istruzione" alcuni dei titoli, con gli studenti che hanno anche intonato cori contro le tasse giudicate "troppo elevate" e contro chi le tasse non le paga.

"Conosciamo perfettamente la questione che mi state sottoponendo e stiamo cercando di lavorare anche su questo fronte nel poco tempo che abbiamo a disposizione" ha riferito il sottosegretario all'Istruzione. Marco Rossi Doria ha aggiunto: "Noi pensiamo, e su tutti lo pensa il ministro Profumo che rappresento qui oggi, che la ricerca e lo studio siano un investimento e che dalla crisi o si esce con questi investimenti o non si esce". Ha quindi parlato del Sud: "La nostra terra, il Mezzogiorno - ha aggiunto il sottosegretario - ha bisogno di innovazione. Bisogna ripartire con uno sviluppo di cui non si vede ancora il pieno dispiegarsi. Siamo tutti preoccupati ma la crescita avviene se coniughiamo il sapere e la ricerca con la produzione di beni e di servizi. In questa nostra terra è possibile, ci sono enormi potenzialità e grandi intelligenze. Il ministero dell'Istruzione - ha sottolineato - ha fatto un gran bel lavoro per mantenere intatte tutte le risorse. Qualche spreco certamente c'é e lo stiamo tagliando, ma crediamo che investire nella ricerca e nello studio sia un modo per usci dalla crisi". E ha concluso: "Dobbiamo tornare a un concetto antico di meridionalismo. Nei tempi in cui non ci siamo lamentati, ma quando ci siamo proposti, abbiamo dato il meglio di noi. Dobbiamo smetterla di essere piagnoni".

Sono cinque i progetti (di cui quattro di studenti dell'ateneo salernitano) che sono stati premiati, oggi pomeriggio, nell'ambito della Start Cup Campania 2012 che si è tenuta nell'Aula magna "Vincenzo Buonocore" dell'università degli studi di Salerno. Al primo posto il progetto su "Sviluppo di dosimetri nanostrutturati", a seguire "Mangatar", "Newmatt", "In.Ki.Dia." e "Reagenti per cellule plasmacitoidi". "Sono già alcuni anni - spiega il Rettore Raimondo Pasquino - che ci misuriamo con interessanti progetti portati avanti dai giovani. Oggi ne sono stati presentati dieci molto validi e di questi, cinque andranno alle selezioni nazionali". Sulla ricerca e lo studio, poi, Pasquino spiega: "Stiamo pagando tagli diventati sempre più pesanti. La spending review, nel suo principio di ridurre gli sprechi, ci vede in questo virtuosissimi, il problema è che non riusciamo più a sopportare i tagli". Alla premiazione, al quale ha partecipato anche Gennaro Lodato, vice presidente Confindustria Salerno, è intervenuto Guido Trobetti, assessore all'università e alla ricerca della regione Campania.

Queste le parole dell'ex rettore dell'università Federico II di Napoli: "Senza la crescita della cultura nel suo complesso, non c'é progresso. Il Paese è in difficoltà e tutti i settori ne risentono ma bisogna fare ogni sforzo per allontanare queste difficoltà ma credo che non si debba chiedere sviluppo ma progresso e questo si ha solo facendo salire tutto il mondo del sapere". L'assessore, poi, si è soffermato sulla questione dei fuoricorso e rimarca: "Non sono d'accordo con una politica che mette ai margini i fuoricorso. Può capitare un momento particolare nella vita di ognuno che lo porti a rallentare e per questo non deve certamente essere penalizzato. Anche io mi sono laureato con una sessione di ritardo perché mi sono ammalato e non per questo mi sono sentito personaggio negativo". All'incontro ha partecipato anche Guido Arzano, presidente Camera di Commercio di Salerno, il quale ha ribadito che "con l'ateneo stiamo lavorando insieme per progettare il futuro. Stiamo sostenendo anche la Scuola di Giornalismo perché vogliamo contribuire a dare una prospettiva seria ad una realtà molto importante come questa".

 

 

 

 

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