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Linea d'Ombra 2014, mancanza di fondi: tutto rinviato a novembre

Peppe D'Antonio: "Ci piacerebbe capire, di là dal sostegno convinto ai grandi eventi, quale programmazione può e vuole mettere in campo la Regione Campania per la rete delle culture che il proprio territorio esprime"

Battuta d'arresto per il Festival delle Culture Giovani Linea d'Ombra. Rinviata a novembre, infatti, la manifestazione: sofferta la scelta dell'associazione SalernoInFestival presa di concerto con il Comune di Salerno. Stop, dunque, per la storia lunga diciotto edizioni, un'intera generazione formata nel gusto del cinema, una proposta culturale tra le più consolidate del territorio, resistita a cambiamenti organizzativi, di pelle e di location. "Preso atto della difficile congiuntura del momento e del fatto che il Comune di Salerno è ora l’unico sponsor dell'evento, si è palesata l'impossibilità di proseguire nell'organizzazione del Festival programmato per maggio, seppur già con uno slittamento di un mese dalla tradizionale collocazione temporale ad aprile - fanno sapere dall'organizzazione - Pertanto, di concerto con l'Ente partner, si è deciso di rinviare l'edizione agli inizi di novembre in concomitanza con l'ormai tradizionale accensione del percorso illumino-tecnico delle Luci. Scelta che, se da un lato consente un maggiore lasso di tempo per la reperibilità di ulteriori fondi utili a mettere in campo una grande edizione, in linea con la propria storia, dall'altro rilancia una serie di difficoltà nell'organizzazione degli eventi culturali in città, a partire dalla questione delle location".

L'auspicio è che, in questa pausa forzata, possano verificarsi alcune condizioni necessarie e da tempo auspicate dall’organizzazione del festival e dal suo ideatore, oggi presidente, Peppe D’Antonio, quali una reale e propositiva attività di coordinamento tra gli eventi culturali della città, il completamento operativo di due strutture quali il Teatro Diana e Palazzo Fruscione, un rinnovato dialogo con le altre istituzioni locali, come l'Ente Provincia e la Regione Campania che, dopo aver contribuito alla crescita del progetto, hanno smesso da tempo di finanziare l’evento.

"Tanti i protagonisti della scena nazionale e internazionale coinvolti nella storia di Linea d’Ombra, da Abbas Kiarostami a Kenneth Branagh, da Alberto Sordi a Luca Zingaretti e potremmo citare la maggior parte dei nuovi volti del cinema italiano, da Filippo Timi a Valeria Solarino e Giovanna Mezzogiorno. Non meno interessante il panorama dei musicisti che hanno calcato la scena dell’Augusteo di Salerno, da Ligabue a Avitabile, da Max Gazzé al duo Magoni Spinetta di Musica Nuda. - continuano dall'organizzazione - Particolarmente interessante e variegata la proposta della letteratura, per anni curata da Diego De Silva, con un’antologia di giovani scrittori edita nel 2005 con l’esordio di Saviano, Elena Varvello e altri giovanissimi scrittori. Negli ultimi quattro o cinque anni anche il teatro ha dato un segnale di grande vivacità a Linea d’Ombra, con compagnie come quella di Fanny&Alexander a Emma Dante, da Ricci Forte al gruppo salentino delle Fibre Parallele".

"Credo che sia il momento di decidere - ha detto Peppe D’Antonio – al di là delle parole di circostanza, che cosa si intende fare della cultura. Certo non può essere uno strumento di lotta politica, un terreno sul quale costruire scontri veri o presunti, né immaginare che si possa produrre innovazione senza ricerca e ricerca senza programmazione e, dunque, senza risorse umane ed economiche. C’è in gioco il nostro capitale sociale, una volta sprecato saranno perdute le opportunità di crescita. E comunque, non credo che si possa lasciare solo il Comune di Salerno, oggi unico interlocutore della nostra organizzazione. Ci piacerebbe capire, di là dal sostegno convinto ai grandi eventi, quale programmazione può e vuole mettere in campo la Regione Campania per la rete delle culture che il proprio territorio esprime", ha concluso. Tanta amarezza.

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