Ruggero da Salerno e la battaglia dell'Ager Sanguinis

La storia delle crociate è stata anche scritta da diversi salernitani. Lo storico Massimo La Rocca ha approfondito quella di Riccardo e di Ruggero da Salerno

La battaglia dell'Ager Sanguinis (wikipedia)

Diversi salernitani hanno fatto la storia delle crociate. Lo storico Massimo La Rocca ha approfondito quella di Riccardo e di Ruggero da Salerno e della battaglia nota come Ager Sanguinis: "Era la mattina del 28 giugno 1119. Location dello scontro: il Passo di Sarmada, nell’odierna Siria, una valle boscosa dove il reggente del Principato di Antiochia, Ruggero di Salerno, giorni prima s’era accampato con la sua armata".

"Mentre la battaglia stava volgendo in favore dell'esercito crociato, forte di 700 cavalieri e 3000 fanti - spiega La Rocca - le sorti dello scontro mutarono. Un forte vento proveniente da nord, infatti, soffiò la polvere in faccia ai cavalieri ed ai fanti di Ruggero, confondendoli, facendoli arretrare, mentre al contempo dovevano schivare i fendenti dei Musulmani. Poco dopo le forze crociate si ritrovarono accerchiate, il nostro Ruggero sarà colpito in volto da una spada nemica, morirà ai piedi della grande Croce gemmata che usava come suo stendardo. A mezzogiorno la Battaglia, fatale per i Cristiani, era finita - continua - Dei Crociati che non morirono in combattimento, una parte fu giustiziata, un’altra parte, circa 200 tra cui 2 cavalieri, fu imprigionata. La battaglia, una delle più famose della Storia, fu un tale massacro che verrà tramandata come Battaglia dell’Ager Sanguinis, ossia del Campo di Sangue. Ruggero di Salerno era figlio di Riccardo di Salerno, che fu uno dei protagonisti della Prima Crociata (1096-1099) e sarà poi reggente della Contea di Edessa. Il Principato di Antiochia e la Contea di Edessa erano 2 importanti Stati mediorientali, tra loro confinanti, governati da Crociati già alla fine dell’XI secolo, e nel corso della loro Storia governati quindi anche da Salernitani".

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La Rocca, quindi, fa un appello alle istituzioni affinchè ricordino adeguatamente Riccardo e Ruggero: "Oggi a Salerno sicuramente non esiste nulla che sia dedicato a Riccardo, e perciò si richiama l’attenzione del Comune per rimediare a questa colpa. Riguardo a Ruggero, invece, è difficile per i poveri mortali capire se via Ruggiero da Salerno, al rione Case Arse, sia una strada che ricordi lui o un omonimo maestro della Scuola Medica Salernitana o qualcun altro. Per evitare dubbi ed equivoci, sarebbe un’intelligente scelta, da parte del Comune, quella di scrivere sulla cartellonistica stradale, sotto il nome del personaggio, la sua professione: un’informazione più puntuale sarebbe anche un contributo per avvicinare un po’ di più i cittadini alla conoscenza della Storia della propria città, che è una Storia gloriosa, una Storia di cui andare orgogliosi" conclude La Rocca.     

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