“San Cipriano e il suo popolo: storia ed identità locale”: dibattito nella Chiesa Madre

Al tavolo dei relatori il sindaco Sonia Alfano, la dottoressa Vittoria Guaccio (Unisa), il parroco don Sergio Antonio Capone e il dottore Gennaro Saviello del Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Si è svolto ieri alle ore 19 il secondo ciclo di conferenze dal titolo “San Cipriano ed il suo popolo: S.Cipriano ed il culto dell’immagine” presso la Chiesa Madre di San Cipriano Picentino (SA) in occasione dei festeggiamenti per i Santi Patronali. Tale iniziativa, fortemente voluta e promossa dal Parroco Don Sergio Antonio Capone, giovane pastore della comunità picentina, ha incontrato il favore dell’amministrazione comunale e dei numerosi fedeli e cittadini convenuti. L’apertura dei lavori è stata affidata al Sindaco Sonia Alfano che ha sottolineato l’importanza della storia come valore imprescindibile per l’identità dell’intera comunità laica e credente.  “Ricerca storica: fonti e strumenti” è stato il tema discusso dalla Dott.ssa Vittoria Guaccio, cultore di storia moderna presso l’Università degli Studi di Salerno (DISPAC) che ha introdotto la discussione ed alla quale è seguito l’intervento del Dott. Gennaro Saviello. La ricerca condotta dallo storico locale ha riportato alla luce antichissimi stemmi araldici e sacri della comunità picentina, segni di evoluzione delle istituzioni e, al tempo stesso, di forte radicalizzazione nel tempo del culto del Santo Vescovo di Cartagine.  Sono stati, infine, proprio San Cipriano e la sua iconografia ed immagine al centro dell’intervento conclusivo del Parroco Don Sergio Antonio Capone il quale ha esortato la comunità intera alla partecipazione ai solenni festeggiamenti in onore di S. Cipriano Vescovo e S. Eustachio che entreranno nel vivo la prossima settima e termineranno venerdì 20 settembre.

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