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Strage di felini a Maiori: uccisi con delle esche avvelenate, l'allarme

Lascia scossi, la segnalazione di Gianluca Torelli, cittadino che ha inviato anche alla nostra redazione una notizia che fa rabbrividire gli amanti degli animali e non solo

Lascia scossi, la segnalazione di Gianluca Torelli, cittadino che ha inviato anche alla nostra redazione una notizia che fa rabbrividire gli amanti degli animali e non solo. Torelli, infatti, denuncia una strage felina che sta interessando San Pietro, frazione a monte di Maiori. "Suscitò grande sdegno in tutta Europa la strage di cani avvenuta in Ucraina in occasione degli europei di calcio del 2012. I media proposero per settimane le immagini raccapriccianti di decine di cani trucidati, accompagnate da una giusta ondata di indignazione che attraversò tutto il continente. La storia che sto per raccontare è avvenuta e continua ad avvenire molto più vicino a noi, a Maiori, in Costiera amalfitana. Nel piccolo paese a pochi chilometri da Amalfi va avanti da ormai quasi tre anni una silenziosa e ininterrotta strage di gatti", ha esordito Torelli.

"Alcuni residenti stimano che gli animali uccisi, nell’arco di tre anni, possano essere decine e decine, anche se fare una stima precisa è impossibile perché gli episodi sono stati molteplici e non sempre le carcasse dei felini sono state ritrovate - assicura -  A causare la morte dei poveri animali sono state, in tutti i casi, delle esche avvelenate. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, risale ad appena pochi giorni fa: la mattina del 2 novembre alcuni residenti della zona di San Pietro, una frazione a monte di Maiori, hanno trovato diversi gatti domestici in agonia. I disperati soccorsi si sono rivelati del tutto inutili: i poveri animali sono morti dopo pochi minuti, tra terribili lamenti e con delle vistose perdite di sangue e liquidi organici".

Facendosi portavoce dei residenti della zona, Torelli si chiede come mai "dopo quasi tre anni, il Comune di Maiori e la Polizia municipale continuino ad ignorare la vicenda. Il Comune ed il Sindaco hanno, in effetti, delle precise e specifiche responsabilità, previste dalle norme che regolamentano la materia: è infatti compito del Comune e del Sindaco avviare delle indagini per risalire ai colpevoli degli avvelenamenti, oltre che disporre la bonifica dei luoghi contaminati e mettere in campo, specie per episodi così gravi e reiterati, tutte le necessarie azioni di repressione, di sorveglianza e di sensibilizzazione che consentano di evitare il reiterarsi di questi fatti". I cittadini che hanno lanciato le ennesime segnalazioni, dunque, attendono una doverosa risposta.

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