Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Battipaglia

Suicidio della 31enne di Napoli, i due battipagliesi indagati si difendono

L'accusa sostiene che gli indagati avrebbero diffuso in rete video porno che lei aveva inviato privatamente. Diversa la versione dell'avvocato difensore

"Speriamo di ottenere quanto prima giustizia per evitare questa gogna mediatica". Come riporta La Città, questo è quanto sostiene l’avvocato Marco Martello, difensore, insieme al collega Orazio Tedesco, i due fratelli battipagliesi E.I.e A.I., indagati per diffamazione dopo la denuncia di Tiziana Cantone, la 31enne napoletana morta suicida a causa della diffusione di un suo video hard. Gli altri indagati, per un totale di quattro persone iscritte nel registro della Procura di Napoli nord, sono L.L.di Napoli e C.R. di Milano. L'accusa sostiene che gli indagati avrebbero diffuso in rete video porno che lei aveva inviato privatamente.

Nessuno dei due di Battipaglia avrebbe mai realmente incontrato la ragazza e i contatti si sarebbero interrotti nel mese di marzo dello scorso anno. Stando a ciò che racconta l’avvocato Martello, la ragazza conosce virtualmente uno dei due fratelli nel novembre 2015 tramite Instagram e gli chiede di formare un gruppo privato su Whatsapp, inserendo pure il fratello del giovane battipagliese. Per i quattro mesi successivi, la 31enne parla con i due ragazzi, invia fotografie e video (anche molto spinti) fino a quando l’interesse per tali conversazioni diminuisce - si legge sul quotidiano - per poi svanire del tutto a marzo dello scorso anno. I tre non si vedono mai nel mondo reale e i fratelli battipagliesi non avrebbero mai incontrato l’ex fidanzato e neppure gli altri due indagati. Si indaga, dunque, per far chiarezza sulla vicenda che ormai è all'attenzione mediatica nazionale.

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