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#Svegliatitalia: fioccano le polemiche nel giorno della manifestazione

Se da un lato ci sono le associazioni della galassia Lgbt e altre che appoggiano la battaglia per il riconoscimento delle coppie omosessuali, dall'altro si trovano partiti politici e persone che, invece, non vogliono venga "disintegrato il matrimonio"

Manca poco all'inizio della manifestazione #svegliatitalia che si terrà alle 18:30 in piazzetta Barracano e, come sempre, arrivano puntuali le polemiche. Se da un lato, infatti, ci sono le associazioni della galassia Lgbt e altre che appoggiano la battaglia per il riconoscimento delle coppie omosessuali, dall'altro si trovano partiti politici e persone che, invece, non vogliono venga disintegrato il matrimonio.

E' il caso di Forza Nuova che, attraverso il segretatio provinciale Mario Pucciarelli, lancia dure accuse alla manifestazione a favore ei matrimoni e delle adozioni da parte di gay, lesbiche e transessuali. "Il matrimonio omosessuale non può esistere giuridicamente e non è necessario. Da Costituzione, in Italia, non si può introdurre il matrimonio gay, ma non per questo gli omosessuali sono discriminati nei loro diritti fondamentali, nonostante le menzogne messe in circolazione dalle comunità Lgbt e sinistre varie. Dobbiamo fare un distinguo d'obbligo - spiega Pucciarelli - quello tra i diritti fondamentali, attribuiti ad ogni persona in quanto tale, come l'integrità fisica, la libertà o l'educazione, e i diritti accessori, che sussistono in determinate circostanze, come per esempio il diritto al voto compiuti i diciotto anni. Agli omosessuali è, quindi, negato il diritto di coniugio perché incapaci giuridicamente di contrarre matrimonio, che ricordo essere un’istituzione che prevede per sua stessa natura complementarietà sessuale, procreazione ed educazione dei figli". Pucciarelli, infine, accusa la comunità Lgbt di egoismo e progressismo da fantascienza: "Un bambino è un soggetto di diritto e non un oggetto di diritto. Nemmeno una coppia etero può affermare che un bambino sia un diritto, perché esso è un dono; figuriamoci una coppia gay, che per sua stessa natura è sterile" conclude il segretario di Forza Nuova.

A scendere in campo contro le unioni civili ci saranno anche le Sentinelle In Piedi che scenderanno in campo oggi, 23 gennaio, alle 19:30 sul corso Vittorio Emanuele II nei pressi dell'incrocio con via Velia. "Il prossimo 26 gennaio comincerà l’iter al Senato del testo sulle cosiddette unioni civili - spiegano le Sentinelle - ancora una volta diciamo cosiddette perché il ddl Cirinnà di civile non ha nulla dal momento che è strutturato per delegittimare e disintegrare la cellula fondamentale della nostra società, ovvero la famiglia. Disintegrazione del matrimonio. Questo testo viene presentato come uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale. Basta il buon senso per capire che non è così. Il matrimonio in Italia è consentito a tutti - spiegano - non è precluso a nessuno (purché maggiorenni e non già sposati chiaramente), ed è fondato sull’unione stabile e fedele tra un uomo e una donna. Istituire un’unione tra due uomini o due donne ed equipararla al matrimonio non significa dunque estendere un diritto a chi non ce l’ha, significa invece ridefinire il matrimonio che, a questo punto, non sarebbe più fondato sulla complementarietà sessuale e la potenzialità generativa bensì su una preferenza sessuale o, come va di moda dire ultimamente, sull’amore inteso unicamente come sentimento ed emozione. Ma il matrimonio non ha nulla a che fare con il sentimento, la parola amore non si trova negli articoli del Codice Civile poiché la disciplina del matrimonio parla di diritti e di doveri fra marito e moglie e nei confronti dei figli, parla di obbligo reciproco alla fedeltà, di assistenza morale e materiale, di fissare l’indirizzo della vita famigliare. La nostra Costituzione riconosce la famiglia (ovvero prende atto che esiste da prima della Carta) come cellula primaria della società poiché la stessa è l’unica che può educare, in un nucleo stabile, cittadini capaci di contribuire al bene comune e di accogliere la diversità, all’interno di un'unione fondata sulla differenza sessuale. Il sentimento non ha nulla a che fare con la disciplina giuridica del matrimonio, da millenni fondato sulla complementarietà uomo donna: l’unica capace in potenza di generare".

Le Sentinelle in Piedi si scagliano anche contro la Stepchild adoption: "Mercificazione dei bambini. Come abbiamo ripetuto fino allo sfinimento, l’istituto della stepchild adoption, contenuto nel Ddl, apre la strada alla pratica abominevole dell’utero in affitto, per cui due persone adulte che decidono di volere un figlio, unicamente in funzione di questo desiderio, avrebbero il diritto di fabbricare lo stesso con ovuli, utero e seme esterni, sfruttando il corpo di altre donne (che avvenga a pagamento o meno, resta inaccettabile) all’estero, di tornare in Italia e di vedersi riconosciuto quel bambino come figlio, quando figlio non è, ma un minore trattato come un oggetto di diritto. Inoltre la mancanza della bipolarità sessuale, del padre o della madre, creerebbe ostacoli allo sviluppo normale dei bambini. Ma è chiaro che non basterebbe eliminare dal Ddl la stepchild adoption, perché qualora il nostro paese varasse una legge sulle cosiddette unioni civili, anche senza adozione, l’Europa ce la imporrebbe (vedi la sentenza contro l’Austria) o lo farebbe la magistratura a colpi di sentenze. Inoltre, anche senza figli, queste unioni indebolirebbero l'istituto matrimoniale, svilendone il significato, facendo passare l'idea che il compito procreativo ed educativo sono solo delle opzioni. Il matrimonio non servirebbe più a garantire l'ordine delle generazioni e ciò sarebbe dannoso per la stabilità della società. Bisogna scendere in piazza. Se il ddl Cirinnà, come abbiamo detto, disintegra la società partendo dalla famiglia, la società intera è chiamata a dire no ed è chiamata a farlo nello spazio pubblico poiché questa legge riguarda chiunque sia figlio, fratello, padre, madre, amico. La famiglia non è una delle tante opzioni possibili per costruire la società, il matrimonio non è una modalità di vivere l’amore, il figlio non è mai un oggetto, l’amore non è una pulsione sessuale e la tendenza sessuale non definisce le persone. Ripetiamo - concludono - il matrimonio è una reciproca donazione, esclusiva, di un uomo e una donna che si compiono nell'apertura alla generazione ed educazione di nuove vite".

Intanto, Francesco Napoli, vicepresidente di Arcigay Salerno, risponde a chi riteneva che #svegliatitalia fosse una manifestazione contro quella della Sentinelle in Piedi (Antonio Roscia ndr). "Gli specialisti del contro siete voi che continuate ad offendere e discriminare una parte delle cittadine e dei cittadini. La manifestazione ?#‎svegliatitalia? è una manifestazione per i diritti. Chi è contro sono altri, non noi. Immagino che esista ancora la libertà di manifestare per cui dovrete anche voi imparare a confrontarti con le regole democratiche. Noi non porteremo libri e non leggeremo isolatamente ciascuno il suo, ma ci guarderemo, ci abbracceremo e canteremo, colorati come sempre, felici come sempre anche a dispetto di quelli che non ci vogliono felici. E abbracceremo tutte e tutti quelle/i che vorranno condividere il nostro abbraccio e il nostro coraggio" conclude Napoli.

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