Sversamenti illeciti nei fiumi: scattano dodici denunce in provincia di Salerno

I controlli dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico sono stati effettuati in diversi comuni dall'Agro al Cilento passando per la Valle dell'Irno

I controlli

Nell’ultimo periodo i carabinieri del Noe di Salerno, durante i controlli contro gli sversamenti illeciti nel fiume Sarno (ma non solo), hanno effettuato delle verifiche presso aziende che operano a ridosso del corso d’acqua.

Nella Valle dell'Irno

A Siano è stato denunciato il legale rappresentante della ditta che gestisce il locale centro di raccolta degli Rsu, responsabile dello scarico delle acque reflue industriali provenienti dal piazzale all’interno della locale rete fognaria, in assenza di autorizzazione; a Polla è stato denunciato il legale rappresentante di un impianto di trattamento rifiuti speciali non pericolosi, in quanto ritenuto responsabile delle violazioni delle prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo, ma anche per deposito di liquidi infiammabili e/o combustibili in quantità superiore, in assenza della prescritta certificazione antincendio; a Cava de’ Tirreni è stato denunciato in stato di libertà il legale rappresentante di una società avente per oggetto attività di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi, per aver effettuato lo stoccaggio di rifiuti speciali su un’area sprovvista di pavimentazione e di impermeabilizzazione in violazione alle prescrizioni autorizzative, nonché sprovvisto di sistema di abbattimento dei rumori e dell’emissioni diffuse di polveri.

Nell'Agro nocerino sarnese

A Sarno è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo di un impianto per la produzione di energia da biogas. I militari hanno accertato che lo scarico delle acque reflue industriali provenienti dall’attività di produzione veniva effettuato, in assenza di autorizzazione, direttamente nel corpo idrico superficiale del “Canale Conte Sarno”, affluente del fiume Sarno. Il responsabile della ditta è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà per la violazione sopra ascritta. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 5 milioni di euro; a Scafati, è stato denunciato in stato di libertà il legale rappresentante di un impianto industriale per le lavorazioni meccaniche di metalli, responsabile di illecita gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nonchè emissioni in atmosfera, in assenza della prescritta autorizzazione; infine ad Angri è stato denunciato il legale rappresentante di una ditta operante nel settore industriale per la produzione di articoli monouso in plastica, responsabile dello scarico delle acque reflue industriali, provenienti dal ciclo produttivo e contaminate da olii ed idrocarburi esausti, direttamente nella rete fognaria comunale, in assenza di autorizzazione.

Nel Cilento

A Casal Velino, al termine di un’indagine circa la gestione dei rifiuti solidi urbani prodotti nell’ambito del territorio comunale, sono state denunciate sei persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di attività di gestione di rifiuti, non autorizzata, costituiti da alghe spiaggiate;

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