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Aeroporto, il Tar stoppa i lavori per scarse informazioni Via

La seconda sezione del Tar di Salerno ha accolto, in parte, il ricorso di 13 residenti nei pressi dello scalo aeroportuale Salerno-Costa d'Amalfi

Il masterplan dell'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, inserito tra gli scali di interesse nazionale, così come concepito, non contiene tutte le informazioni necessarie per poter consentire una valutazione d'impatto ambientale (Via) dell'opera. Perciò, la seconda sezione del Tar di Salerno ha accolto, in parte, il ricorso di 13 residenti nei pressi dello scalo aeroportuale i quali, si legge nella corposa sentenza, "hanno anche prospettato, in concreto, l'incisione di beni della vita di rilevanza costituzionale (ossia l'ambiente, il paesaggio, la salute e la sicurezza degli esseri umani e degli animali) ed euro-unitaria (ossia l'habitat di vita dell'uomo), che assurge a valore primario ed assoluto, in quanto espressivo di un diritto fondamentale della personalita' umana".

I dettagli

Il collegio giudicante, dunque, annulla il decreto del ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con cui aveva "pronunciato favorevolmente, con l'imposizione di condizioni, la valutazione di impatto ambientale (Via) del progetto". "L'opera, ora, deve necessariamente bloccarsi perche' la valutazione d'impatto ambientale e' presupposto per tutte le autorizzazioni successive, quindi se sono state espletate gare d'appalto adesso si fermano, in attesa che si pronunci il Consiglio di Stato, se i ministeri faranno ricorso -  spiega l'avvocato Luca Giagnoni che ha difeso i ricorrenti, insieme con i legali Guido e Mauro Giovannelli. I residenti avevano impugnato il decreto che sanciva la compatibilita' ambientale del masterplan dell'aeroporto di Salerno e, tra l'altro, anche il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che aveva raggiunto l'intesa con la Regione Campania per l'approvazione del progetto e la compatibilità urbanistica del progetto stesso. I giudici, rigettando le censure rivolte alla scelta programmatica di fondo, consistente nel potenziamento e nell'ampliamento dell'aeroporto di Salerno, spiegano, invece, che nonostante il masterplan contenesse "un apparato documentale ponderoso", non è comunque "in grado di ragguagliare il livello informativo e di dettaglio" richiesto dal decreto legislativo che disciplina la materia.

La reazione

"Il Sud lamenta da anni mancanza di sviluppo, specie a causa di una capacità infrastrutturale inadeguata che mina alla base la qualita' della vita dei nostri territori. Eppure, l'interesse personale di uno sparuto gruppo di persone, vince contro l'interesse comune. Nonostante, infatti, i pareri favorevoli del Ministero per l'Ambiente, di quello delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Enac, il Tar della Campania, sezione Salerno, ha annullato la Via (Valutazione di impatto ambientale) dell'aeroporto di Salerno". E' quanto afferma il presidente di Confindustria Salerno e della Camera di Commercio, Andrea Prete. "Un sistema che, a pieno regime, potrà accrescere il traffico complessivo della nostra regione - aggiunge Prete - fino a oltre 17 milioni di passeggeri, un'occasione straordinaria di crescita per tutto il territorio, per le attività turistiche, per le produzioni e per lo sviluppo dell'intera Campania viene così di fatto ostacolata. Fare richiede stimoli, coraggio e fiducia. Diversamente, se qualsivoglia investimento viene nei fatti rallentato e bloccato, perché perseverare? Se è il totale declino del Paese la meta che si vuole raggiungere, tanto vale abbandonare il campo, chiudere, andare via da un Paese che sceglie continuamente di impedire il progresso e la crescita".

La precisazione

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