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Cronaca

Tar Campania: sezione di Salerno, pendenze ridotte del 37% nel 2022

E' quanto emerge dalla relazione del presidente della Sezione staccata, Leonardo Pasanisi, presentata oggi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario

Le pendenze davanti alla sezione di Salerno del Tar Campania si sono ridotte nel 2022 di oltre il 37%, nonostante, i ricorsi siano aumentati dell'11,26%. E' quanto emerge dalla relazione del presidente della Sezione staccata, Leonardo Pasanisi, presentata oggi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Al 31 dicembre scorso, le pendenze totali sono risultate pari a 2.786 ricorsi complessivi, di cui 840 ultraquinquennali e 939 ricorsi per il Pnrr. I ricorsi sopravvenuti, nei dodici mesi dello scorso anno, sono stati 2.204, mentre nel 2021 erano stati 1.981. Quelli definiti nel 2022 sono stati 3.951, rispetto ai 3.322 del 2021, con un incremento pari al 18,93%. Aumenta anche il numero delle sentenze pubblicate: dalle 2.523 del 2021 si è passati alle 3.286 dello scorso anno. "Abbiamo conseguito - si legge nella relazione - un ulteriore, cospicuo incremento della produttività rispetto all'anno precedente, che ha determinato il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi normativamente prefissati".

I dati

In particolare, le pendenze totali sono diminuite di 1.695 ricorsi (-37,83%) e il carico di lavoro rilevante ai fini della realizzazione degli obiettivi del Pnrr si è ridotto a 939 ricorsi. "La riduzione del 37,83% colloca il Tar Salerno - viene evidenziato - al primo posto tra tutti i tribunali amministrativi regionali per quanto riguarda la realizzazione dell'obiettivo dell'abbattimento dell'arretrato". Al contempo, con la riduzione dell'arretrato Pnrr a soli 939 ricorsi, il Tar Salerno "non solo ha già raggiunto adesso, al 31 dicembre 2022, l'obiettivo intermedio del 25% prefissato per il 30 giugno 2024, ma ha addirittura, con 4 anni di anticipo, pienamente raggiunto anche l'obiettivo finale che il Pnrr assegnava alla Giustizia amministrativa per il 30 giugno 2026, cioè la riduzione del 70% dei ricorsi proposti ante 31 dicembre 2019".

Inoltre, il Segretariato Generale, tenendo conto degli attuali tempi di decisione e capacità di smaltimento dimostrati in questo ultimo anno, ha calcolato che "l'intero Tar Campania (sia per la sede di Napoli che la Sezione staccata di Salerno) riuscirà addirittura ad azzerare tutto l'arretrato in questione (cioè tutti i ricorsi ante 2019) entro il 31 dicembre 2023. Si tratta di un traguardo che nessun altro ufficio giudiziario amministrativo in Italia raggiungerà nello stesso tempo". Nella relazione viene evidenziata, però, anche la carenza dell'organico di magistrati (25%). Su una pianta organica di 16 magistrati, compreso il presidente, al 1 gennaio 2022 risultavano in servizio 13 magistrati, diventati 12 da ottobre scorso dopo il trasferimento di un consigliere assegnato alla terza sezione. "L'auspicio vero - scrive Pasanisi - è che il Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa possa prevede in tempi brevi un consistente aumento dell'organico dei magistrati della Sezione staccata di Salerno, con l'istituzione di una quarta sezione interna".

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