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Post Covid/ Costiera e targhe alterne: il futuro del turismo di prossimità

Si è svolta a Minori una riunione che ha coinvolto operatori commerciali e dell'accoglienza. Imprenditori inferociti, costretti in molti casi a disdire prenotazioni in atto. "Un colpo letale - dicono - alla timida economia in ripresa"

"Vogliamo sapere se dobbiamo ripartire di slancio o chiudere per sempre. Chiediamo chiarezza, invochiamo l'intervento immediato delle istituzioni. Chiediamo un tavolo tecnico in Prefettura". Ennio Cavaliere, patron di Otium, fa parte della schiera di imprenditori "costretti a disdire prenotazioni ed a rimandare i dipendenti in cassa integrazione - dice - se non ci saranno modifiche all'ordinanza sulla circolazione con targhe alterne in Costiera Amalfitana. E' un provvedimento che, di fatto, è in contrasto con il turismo di prossimità al quale dovremo abituarci nel Post Covid. Circolazione con targhe alterne significa - in proiezione - il cinquanta per cento di veicoli in meno, dunque di flusso turistico, indotto, guadagno. Non è possibile spalancare le porte al futuro in questo modo: è un duro colpo alla timida economia in ripresa".

L'incontro

Sul lungomare di Minori, si sono incontrati, nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti Covid, operatori commerciali e dell'accoglienza. "C'erano Sal De Riso - dice Cavaliere - ristoratori, operatori turistici, titolari di b&b e di case vacanza. Il concetto è la regolamentazione chiara, definitiva ed inequivocabile della circolazione sulla Strada Statale 163 Amalfitana. In attesa che Anas ripristini la segnaletica verticale, si potrebbe ipotizzare un weekend ancora di vacatio ma non è questo il nostro obiettivo. Gli imprenditori vogliono chiarezza e muoversi secondo regole certe, non affacciandosi in strada per verificare se la segnaletica è stata posizionata o meno. L'ordinanza che istituisce la circolazione con targhe alterne non è stata mai revocata". In vigore dall'1 aprile, prevede che dal 15 giugno e per tutti i weekend di luglio, agosto e settembre ci siano limitazioni al traffico veicolare.

Il turismo

Lo scenario turistico e l'identikit di chi fa vacanze in costiera, al tempo del Covid, sono radicalmente cambiati. "Non c'è più il turista straniero, in misura largamente ridotta - dice Cavaliere - Adesso il turismo in Costa Diva si nutre di regionalità, stagionalità, prossimità. Chi si muove all'interno dei confini regionali è il più penalizzato dalle targhe alterne. E' una ordinanza giusta, perché funzionale alla regolamentazione del traffico ma in questo momento occorre anche calarla nel contesto. Noi non facciamo polemica ma vogliamo solo chiarimenti. Ce n'è bisogno, perché da imprenditori dobbiamo sapere a cosa andremo incontro. Abbiamo una spada di Damocle sulla testa. Tanti clienti hanno già prenotato per soggiornare e hanno anche acquisito il diritto alla sosta della propria auto in parcheggio privato. Gli diciamo che non si può? Si rischia il nuovo tracollo occupazionale - lo spettro di una nuova ondata di cassa integrazione per i dipendenti - se l'indotto economico, adesso in timido risveglio, subirà ulteriori rallentamenti".

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