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Termovalorizzatore, De Luca rischia la condanna per peculato

La Procura di Salerno ha depositato i motivi di appello della sentenza di condanna in primo grado per abuso d'ufficio nei confronti dell'ex sindaco

Rischia di aggravarsi ulteriormente la posizione giudiziaria del neo governatore della Campania Vincenzo De Luca. Questa mattina, infatti, la Procura di Salerno ha depositato i motivi di appello della della sentenza di condanna in primo grado per abuso d’ufficio nei confronti dell’ex sindaco, nel processo per la realizzazione del termovalorizzatore in località Cupa Siglia. Nella documentazione depositata dal pm Roberto Penna c’è la richiesta di riqualificazione della condanna di abuso di ufficio in peculato, come originariamente contestato dall'accusa nel processo che vedeva imputato De Luca per la nomina nel 2008 a project manager del suo capo staff Alberto Di Lorenzo nell'ambito della realizzazione del  termovalorizzatore, alla fine mai costruito.

La condanna per abuso di ufficio ha fatto scattare per De Luca l'applicazione della Legge Severino, che lo ha fatto decadere da sindaco e che ora comporterà la sospensione dalla carica di presidente della Regione Campania.Intanto gli avvocati dell'ex primo cittadino hanno presentato un istanza in Appello per chiederne l'assoluzione.
 

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