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Terremoto 1980, il ricordo del sindaco Napoli: "Oggi come allora, uniti rinasceremo"

Il primo cittadino del capoluogo ricorda quei drammatici momenti lanciando, contemporaneamente, un messaggio di speranza alla città

Nel giorno dell'anniversario del terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, che provocò danni e morti anche nel salernitano, il sindaco del capoluogo Vincenzo Napoli ricorda quei drammatici momenti lanciando, contemporaneamente, un messaggio alla città. 

Il messaggio di Napoli: 

"Il sisma che quaranta anni orsono sconvolse Campania e Basilicata resta la più grande catastrofe naturale della storia italiana moderna. Rinnoviamo il cordoglio per le migliaia di vittime e la gratitudine per quanti si prodigarono dopo il sisma per il soccorso materiale e spirituale della popolazione colpita. In quelle ore drammatiche, nelle settimana e nei mesi successivi abbiamo sperimentato un sentimento di unità e solidarietà nazionali; l'intera Italia, non solo Campania e Basilicata, partecipò al lutto ed agli aiuti. Tale nobile sentimento unitario e solidale ha contributo in modo determinante alla ricostruzione civile e morale delle zone terremotate. Non sono mancati, insieme agli slanci solidali ed ai progetti realizzati, anche errori, problemi, sprechi, malversazioni ed alcune ferite non sono del tutto rimarginate. In questi tempi, la comunità nazionale vive una sfida analoga contro un nemico che insieme alla salute attenta al nostro modo di vivere ed alla nostra umanità. Tutti e ciascuno siamo chiamati in queste ore a ritrovare quella solidarietà e quell'unità che ci aiutò a superare il Terremoto 1980 come supereremo il Covid-19".

  

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