Covid-19, rilevanza test diagnostica molecolare nel Polo Ospedaliero di Eboli

La UIL FPL ha colto, anche attraverso attività interna di audit, positivi consensi, quali, in primis, quelli relativi alla più efficace tutela psicofisica dei lavoratori impegnati delle diverse Unità Operative e dei pazienti stessi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Con circolare del Ministero della Salute del 09/05/2020, avente per oggetto “COVID-19: test di screening e diagnostici”, nell’attuale fase dell’emergenza COVID-19 è stata posta in particolare rilevanza la tematica dei test diagnostici sierologici. Nella circolare, in particolare, è evidenziato che i test basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 possono offrire benefici nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione del virus, ma, possono presentare oggettivi limiti nell’accuratezza diagnostica. L’OMS ha evidenziato che tali test possono generare sia falsi positivi sia falsi negativi, con gravi conseguenze che possono influenzare le misure di prevenzione e controllo delle infezioni. Secondo il parere espresso da ECDC e dal Comitato tecnico scientifico istituito presso il Dipartimento di Protezione civile, i test sierologici non possono, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei.Il P.O. Maria SS Addolorata di Eboli, grazie all’impiego di ingenti risorse da parte della Direzione Aziendale ed all'impegno del Dr. Mario Minervini, è sede di un Laboratorio di riferimento Regionale per l’esecuzione dei test di diagnostica molecolare.

Il Laboratorio di Biologia Molecolare (attualmente diretto dal Dr. Gregorio Goffredi), ha, ora, a disposizione un nuovo sistema analitico (estrattore RNA) che è stato affiancato a quelli già in uso al fine di aumentare la produttività nell’unità di tempo. La UIL FPL ha colto, anche attraverso attività interna di audit, positivi consensi, quali, in primis, quelli relativi alla più efficace tutela psicofisica dei lavoratori impegnati delle diverse Unità Operative e dei pazienti stessi che afferiscono al PO in regime di degenza a vario livello di intensità di cure. La UIL FPL intravede anche altre opportunità quali, ad esempio, quella di fornire alla popolazione un messaggio più rassicurante circa la sicurezza del P.O. nonché quella, unica, di “recupero” dei posti letto, fortemente e pericolosamente limitata dalle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Pertanto, per tutto quanto sopra rappresentato,  è auspicabile che le SS.LL. possano rivedere tali misure nel giusto rapporto tra le modalità di ripresa delle attività produttive in ambito sanitario e l’ offerta più adeguata alle esigenze ed alle aspettative dell’utenza. Da ultimo, si desidera esprimere stima e gratitudine alla Dott.ssa Giovanna Pantone per la dedizione silenziosa ma comunque sempre presente ed efficace al lavoro svolto, incarnando ad exemplum l’etica professionale del lavoratore.

                                                                              


 

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