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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Centro / Corso Vittorio Emanuele

"Tonno in trappola", Greenpeace dice "no" alla pesca distruttiva

Si è tenuta, nei pressi della Galleria Capitol, sul corso Vittorio Emanuele, la campagna di sensibilizzazione promossa da Greenpeace contro la pesca distruttiva. Volantinaggio e materiale informativo tra i salernitani

A due giorni dal lancio della III edizione della classifica “Rompiscatole” , i volontari di Greenpeace Salerno hanno puntato i riflettori sui metodi di pesca distruttivi utilizzati per il tonno in scatola. Travestiti da tonni in trappola, infatti, gli ambientalisti hanno distribuito volantini tra i cittadini, su corso Vittorio Emanuele, riguardanti la sostenibilità delle scatolette che mettono nel carrello della spesa. "Grazie alla campagna Tonno in trappola abbiamo dimostrato che i consumatori possono davvero fare la differenza - ha spiegato Marco Meo, coordinatore di Greenpeace a Salerno – In tanti chiederemo tonno sostenibile al 100%: le aziende dovranno per forza cambiare".

"Entro la fine del 2012,intanto, al posto della semplice dicitura  “Ingredienti: tonno”, ben 10 aziende delle quattordici in classifica, riporteranno in etichetta nome della specie e area di pesca, e di queste, 3 inseriranno anche il metodo di pesca", spiegano da Greenpeace. In cima alla classifica sulla sostenibilità, Asdomar, mentre Mareblu ha annunciato che utilizzerà solo metodi di pesca sostenibili per il 100% dei propri prodotti entro il 2016.  Agli ultimi posti, Nostromo, MareAperto STAR, Conad e Maruzzella "che non garantiscono che il proprio tonno non arrivi da una pesca distruttiva". Per aderire alla petizione contro la pesca distruttiva: Tonnointrappola.it

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