Traffico di droga tra Piana del Sele e Calabria:15 arresti, sequestrati 12mila euro e due pistole

I carabinieri di Eboli hanno eseguito diverse ordinanze restrittive emesse dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei comuni di Eboli, Campagna e San Luca

Nuovo blitz antidroga in provincia di Salerno. Alle prime luci dell’alba i carabinieri hanno eseguito un’operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Eboli, Campagna e San Luca (provincia di Reggio Calabria). I militari, con il supporto del Settimo Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari (13 in carcere, 2 ai domiciliari), emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della D.D.A., nei confronti di 15 indagati a  vario titolo per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti. Altre dieci persone sono state raggiunte dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

I dettagli dell'operazione

Sono stati illustrati stamattina, martedì 18 giugno, nel corso di una conferenza stampa convocata in Procura. I fatti risalgono a dicembre 2015 e il monitoraggio è durato fino a maggio 2016: al termine di osservazioni, pedinamenti e altre attività d'indagine condotte con il supporto di strumenti tecnici, i Carabinieri della Compagnia di Eboli hanno scopero l'esistenza di un "sodalizio criminale - ha spiegato in conferenza il Procuratore Vicario Masini - dedito al traffico e allo spaccio di  droga con base operativa a Campagna. Il sodalizio era capeggiato da appartenenti alla famiglia Del Giorno, persone contigue ad ambienti della criminalità organizzata della Piana del Sele. Persone legate alla famiglia 'ndranghetista Giorgi, attiva a San Luca, base logistica per l'approvvigionamento della sostanza stupefacente. Il legame forte si è creato dopo un'amicizia sorta in carcere tra compagni di cella. Il rapporto era così stretto che i parenti dei Del Giorno accompagnavano i parenti dei Giorgi ai colloqu con i familiari detenuti presso il carcere di Sulmona. Dal carcere venivano date indicazioni sulla gestione del traffico di droga. I rapporti sono finiti quando la famiglia Del Giorno ha accumulato un debito nei confronti dei calabresi di circa 30mila euro, che pretendevano il pagamento della merce. A quel punto, i Del Giorno hanno cambiato canale di approvvigionamento, dopo aver ricevuto periodicamente mezzo chilo di cocaina con cadenza settimanale e una decina di chili di marijuana".

I sequestri e le pistole

I militari hanno arrestato 4 persone in flagranza di reato. Sono stati sequestrati 11.500 euro in contanti, 1 chilo di hashish, 200 grammi di marijuana, 100 grammi di cocaina. Gli indagati disponevano di una fitta rete di pusher e gestivano piazze di spaccio nel comune di Campagna e in zone limitrofe approvvigionandosi in Calabria e nell'hinterland napoletano. Uno degli indagati, poi finito in carcere, è stato trovato anche in possesso di due pistole, detenute illegalmente.

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