Abusi e violenze su bambina di 10 anni: la testimonianza al processo della baby-sitter

Questo ha raccontato una vicina di casa della famiglia di Tramonti finita sotto processo per violenza sessuale. Giorni fa, la sua deposizione, davanti al collegio del tribunale di Salerno, presieduto dalla dottoressa Gabriella Passaro

Uno scenario di degrado, trascurato, con comportamenti censurabili, ma senza racconti di abusi di natura sessuale. Se non qualche toccamento nelle parti intime da parte del padre. Questo ha raccontato una vicina di casa della famiglia di Tramonti finita sotto processo per violenza sessuale. Giorni fa, la sua deposizione, davanti al collegio del tribunale di Salerno, presieduto dalla dottoressa Gabriella Passaro

La testimonianza

La donna ha riferito del lungo periodo trascorso con la bambina, svolgendo il ruolo di baby-sitter. La donna, una delle persone residenti in prossimità dell’abitazione della famiglia, ha risposto alle domande della pubblica accusa delineando i comportamenti dei genitori, in particolare della madre della bambina, descrivendo un rapporto coniugale e una famiglia priva di stabilità. La vicenda originaria si era sviluppata tra Tramonti, Corbara e Nocera Inferiore, con i contestati abusi subiti da una bambina di 10 anni, arrivata a galla dalle stesse confidenze fatte riguardo la sorellina più piccola, che raccontò le attenzioni del padre. Gli imputati sono quattro, accusati a vario titolo di atti sessuali con una minorenne e violenza sessuale aggravata in concorso. Le accuse coinvolgono i genitori della bambina, in particolare il padre 68enne, la coppia nocerina, zii della vittima, che frequentava la casa a Tramonti, in Costiera amalfitana.

Le indagini

Le indagini partirono nel 2017, da una prima rivelazione della bambina, mal nutrita e obbligata a fare da inserviente in casa e a badare alla sorellina, con i giochi sessuali subiti al centro di una vicenda di forte violenza. Dopo l’intervento del tribunale per i minorenni di Salerno, con l’allontanamento delle sorelline, trasferite in una struttura protetta, le indagini svolte dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, avevano avviato le ricostruzioni delle violenze avvenute. Poi a gennaio 2019 erano scattate le misure cautelari per i quattro. Il processo riprenderà il 24 novembre, quando sul banco dei testimoni ci sarà il consulente del gip e quello della difesa, per esaminare la versione della bambina.

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