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Violenze in famiglia, il perito sulla vittima: "Influenze esterne e racconto in parte viziato"

Questo racconta la perizia del consulente della difesa, che vizierebbe la deposizione della minore vittima di abusi sessuali da parte di quattro imputati, tra i quali il padre, la madre e gli zii

Fantasie, contraddizioni, influenze esterne: questo racconta la perizia del consulente della difesa, vizierebbe la deposizione della minore vittima di abusi sessuali da parte di quattro imputati, tra i quali il padre, la madre e gli zii. Secondo la deposizione resa in aula dal consulente, ascoltato nel corso del processo celebrato al tribunale di Salerno, la bambina di 10 anni mostrerebbe una inferiore maturità, con assenza di riferimenti emozionali per gran parte del racconto delle molestie subite.

L'indagine

La versione della vittima avrebbe mostrato ripetizioni meccaniche dei concetti e un contorno di scarsa attendibilità per taluni episodi, riferiti a margine del fulcro del processo, che attribuisce ruolo preminente al padre. Tale assunto era già emerso per la consulenza disposta dal Gup del tribunale di Salerno, che aveva evidenziato le medesime circostanze. Rispetto agli altri imputati e alle altre violenze, il racconto appare privo di reazioni emotive, senza manifestazione di segnali di trauma, con falsi ricordi ed influenze esterne. Il processo, che coinvolge l’intera famiglia di Tramonti finita sotto processo per violenza sessuale, proseguirà davanti al collegio del tribunale di Salerno. La vicenda si era sviluppata tra Tramonti, Corbara e Nocera Inferiore, con i contestati abusi subiti da una bambina di 10 anni, riferiti dalla stessa a persone vicine alla vittima presunta. Le accuse coinvolgono i genitori della bambina, in particolare il padre 68enne, la coppia nocerina, zii della vittima, che frequentava la casa a Tramonti. Le indagini presero il via dal l 2017, quando una prima rivelazione della bambina, mal nutrita e obbligata a fare da inserviente in casa e a badare alla sorellina, riferì di i giochi sessuali subiti al centro di una vicenda di violenza. Dopo l’intervento del tribunale per i minorenni di Salerno, con l’allontanamento delle due bambine, trasferite in una struttura protetta, e indagini svolte dai carabinieri del comando provinciale ricostruirono gli episodi, fino a gennaio 2019, con la misura cautelare degli arresti domiciliari per i quattro protagonisti, e l’attuale processo. La prossima udienza è fissata all’undici dicembre per i testi della difesa.

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