Abusi sessuali dall'intera famiglia, il Riesame conferma il racconto della vittima

I giudici hanno confermato l'impianto accusatorio della procura di Salerno, confermando le misure cautelari per i quattro indagati. Il padre, in carcere, mentre la madre della vittima, il fratellastro e la moglie di quest'ultimo, agli arresti domiciliari

A 5 anni avrebbe subito abusi sessuali da parte del padre, dalla madre, poi dal fratellastro e dalla cognata. Per il tribunale del Riesame, il racconto della minore di Tramonti è credibile. Tanto da confermare l’impianto accusatorio della procura, indagine condotta dal sostituto Elena Cosentino, mantenendo in stato d’arresto quattro persone. Il padre, un 62enne netturbino finito meno di un mese fa in carcere, mentre la moglie, il fratellastro della piccola e la moglie di quest’ultimo, agli arresti domiciliari.

L'indagine

Gli avvocati difensori, nell’udienza tenuta giorni fa, hanno sostenuto l’assenza dei gravi indizi di colpevolezza per gli attuali indagati, rimarcando alcune incoerenze, di tipo temporale, che sarebbero emerse nel racconto della piccola, più volte sentita dal tribunale dei Minori. In attesa di leggere le motivazioni, i giudici hanno ritenuto credibile le accuse raccolte nei confronti dei quattro. Un’inchiesta fatta di violenza ma anche di degrado, che si è evoluta da una prima attività per il reato di maltrattamenti, partita nel 2017 grazie al lavoro svolto dagli assistenti sociali. La vittima, la bambina, sarebbe stata costretta a vivere in uno stato di abbandono quotidiano, morale e materiale. Poi sarebbe stata picchiata, messa in punizione e obbligata ad accudire la sorellina più piccola e a fare le pulizie di casa. Poi i presunti abusi sessuali, che sarebbero maturati in ambito familiare.

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Il racconto della minore

La prima confidenza della piccola sarebbe stata fatta ad una vicina di casa. Da lì la richiesta di aiuto agli assistenti sociali e l’intervento del tribunale dei Minori, che dispose l’allontanamento delle due bambine da quella famiglia. Per sei anni - dunque quando la vittima ne aveva quattro - la piccola avrebbe subito abusi e soprusi di ogni genere. Con la madre a ordinarle di farsi baciare in bocca dal padre e di assecondare i suoi desideri. Gli stessi dettagli riferiti dalla piccola, in più di un’audizione protetta, avrebbero convinto gli inquirenti sulla bontà del suo racconto. Avrebbe non solo assistito a rapporti promiscui tra adulti, ma si sarebbe anche svegliata una volta, nel cuore della notte, con il padre e il fratello nudi nel letto, insieme alla sorellina. Le difese il deposito delle motivazioni dei giudici per preparare ricorso in Cassazione.

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