menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Trenta tifosi fermati, per venti il Daspo, il Questore: "Forti intimidazioni da parte degli Ultras"

Salgono a trenta i tifosi della Nocerina identificati dalla Digos. De Iesu: "Gli ultrà battevano con i pugni sulle fiancate del bus rossonero"

"E' stata infangata l'immagine del calcio. I responsabili di quanto accaduto non devono pensare di farla franca''. Queste le amare parole del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, Giancarlo Izzo che ha aperto un fascicolo contro ignoti per violenza privata aggravata dopo le intimidazioni degli ultrà contro la Nocerina.

Il fascicolo è relativo a quanto accaduto ieri fuori del ritiro della Nocerina calcio, dove un gruppo, composto da un centinaio di tifosi, ha intimidito e minacciato i calciatori affinché non scendessero in campo. Intanto negli uffici della procura è in corso un incontro tra il procuratore Izzo ed il questore di Salerno, Antonio De Iesu.

Sono una trentina gli ultrà della Nocerina, tra quelli partecipanti al raid di ieri nel ritiro della squadra, identificati attraverso i filmati in possesso della questura. Gli agenti della Digos hanno ascoltato fino alla tarda serata di ieri calciatori e dirigenti della Nocerina, mentre nel corso della notte e anche stamani sono stati visionati tutti i filmati e i documenti fotografici acquisiti, tra cui anche quelli relativi al faccia a faccia tifosi-calciatori, avvenuto ieri mattina dinanzi all'hotel di Mercato San Severino. Venti, per ora, i provvedimenti Daspo nei confronti dei tifosi rossoneri.

Intanto, la Nocerina respinge le dimissioni del direttore sportivo Luigi Pavarese, dell'allenatore Gaetano Fontana e dei suoi collaboratori. La società li invita "da subito a riprendere le proprie funzioni" per "poter garantire massima trasparenza e lealtà nel regolare svolgimento del campionato". Si attende, dunque, "con la massima serenità gli esiti delle indagini e le decisioni che saranno prese dalle organi competenti". In una nota diffusa poco fa, la Nocerina ribadisce anche "il silenzio stampa a tempo indeterminato".

I calciatori della Nocerina hanno subìto "una odiosa e scellerata violenza privata", e "sono stati influenzati da forti intimidazioni a non scendere in campo". Così il questore di Salerno De Iesu dopo l'incontro con Izzo: "Gli ultrà battevano con i pugni sulle fiancate del bus rossonero". "Le indagini proseguono a 360 gradi per dare un volto ed un nome ai teppisti. Per venti di loro mi appresto a firmare altrettanti provvedimenti Daspo che al massimo saranno notificati nella giornata di domani. Per questi venti, di cui tre già destinatari in precedenza di provvedimenti Daspo, scatterà anche una denuncia per violenza privata e per aver partecipato ad una manifestazione pubblica senza l'obbligo di preavviso alle autorità competenti. Il nostro obiettivo è l'identificazione del maggior numero di tifosi che ieri erano presenti dinanzi all'hotel di Mercato San Severino''.

"Escludo al momento che dietro ai responsabili ci sia la criminalità organizzata'', ha sottolineato De Iesu che però non esclude che qualcuno degli ultrà che ieri hanno minacciato i giocatori della Nocerina possa essere continguo alla criminalità organizzata. ''Qui ci troviamo di fronte a una follia pura di una parte malata della tifoseria nocerina''. La Questura, inoltre, sta valutando, dopo aver individuato il pilota del velivolo che ieri pomeriggio ha sorvolato lo stadio Arechi con la scritta 'Rispetto per Nocera e per gli ultras', la posizione sia del conducente dell'aereo sia delle persone che avrebbero noleggiato il mezzo. Non esclusa alcuna ipotesi, tra cui l'emissione di un Daspo nei confronti dei responsabili.

A scendere in campo, intanto, Nicola Tanzi, segretario generale del Sap (Sindacato autonomo di Polizia): "Le accuse all'operato del questore Antonio De Iesu e della Polizia di Stato sono ridicole. Non solo hanno ben operato nella gestione della difficile partita Salernitana - Nocerina, ma hanno anche impedito che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Le colpe sono da ricercare, ancora una volta, nel rapporto talvolta malato tra frange ultrà società sportive e spesso calciatori. Nel caso in questione, inoltre, c'è stato a nostro parere pure un errore di valutazione da parte dei vertici della Lega Pro che, questa estate, hanno istituito un girone meridionale dei campionati di loro competenza mettendo insieme varie squadre legate da antiche e talvolta violente rivalità calcistiche".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Cronaca

Salerno: San Matteo ed il Miracolo della Manna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento