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Treofan Battipaglia, i lavoratori ringraziano Di Maio: tutte le reazioni

Ieri l Ministero dello Sviluppo Economico la firma dell' accordo quadro per la reindustrializzazione dello stabilimento della Piana del Sele

 E' stato firmato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico un accordo quadro per la reindustrializzazione dello stabilimento di Battipaglia della Treofan, tra l'attuale proprietà di Jindal, gli acquirenti di Jcoplastic, i sindacati e Confindustria, con il quale si porta a compimento con successo un percorso avviato nel mese di gennaio 2019.

Il messaggio a Di Maio

E i lavoratori dell'azienda, sul pullman che ieri sera li ha riportati da Roma a Battipaglia, hanno voluto ringraziare Luigi Di Maio, che il 26 dicembre 2018, appena partirono le lettere di licenziamento, venne trovarli in azienda nella veste di ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico: "Come avevi detto tu le fabbriche al sud non si chiudono. Ed è stato proprio così. Grazie di tutto", hanno detto i lavoratori della Treofan in un videomessaggio. 

Le altre reazioni

Soddisfatto l’assessore regionale al lavoro Sonia Palmieri: "Sono molto soddisfatta del lavoro portato avanti in sinergia a tutti i protagonisti di questa complicata vertenza e sono felice per i lavoratori a cui la Regione Campania è  stata accanto fin dall' inizio. Dopo lo stop ai licenziamenti di Italcementi a Salerno - attraverso programmi di riqualificazione degli addetti, che hanno permesso di guardare al futuro con rinnovato ottimismo, un'altra ottima notizia arriva sul tavolo della vertenza Treofan Battipaglia. Ai lavoratori sono state garantite tutele, formazione e ricollocazione”.  Gli fa eco il segretario generale della Uiltec Paolo Pirani: “L'avevamo promesso e ci siamo riusciti. A poco più  di un anno dalla manifestazione in piazza a Battipaglia il sito Treofan è in salvo grazie al mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi utili a continuare l'attività. L'intesa raggiunta ieri sera al dicastero dello Sviluppo economico è di assoluto rilievo e rispecchia il nostro costante impegno sindacale al fianco dei lavoratori. Il 23 gennaio nel 2019 avevamo assicurato gli adetti che non avremmo mollato la presa sulla proprietà che allora era subentrata ed oggi ci troviamo con una nuova realtà industriale utile a poter guardare al futuro. Jcoplastic ha avanzato un'offerta vincolante e Jindal ha avuto il buon gusto di cedere l'area e i beni dello stabilimento ad un prezzo simbolico. Meglio di così non poteva andare. Siamo soddisfatti!". Sulla stessa linea il deputato Federico Conte (Leu): “Avevamo detto fin dal principio che la soluzione andava trovata nel tessuto industriale del territorio, uscendo dalla soggezione ai grandi gruppi multinazionali e rilanciando, invece, la storica capacità industriale italiana. Con l’accordo vengono salvaguardati i livelli occupazionali e si apre una prospettiva di grande innovazione e di sostenibilità ambientale per lo stabilimento di Battipaglia. Un risultato importante che segna anche un modello da utilizzare per affrontare altre crisi aziendali: l’impresa italiana torni protagonista, si riappropri della sua grande competenza e tradizione, utilizzi i suoi asset consolidati, sfidi il mercato e, con il sostegno delle istituzioni, con uno Stato innovatore che investa soprattutto al Sud nelle infrastrutture materiali e immateriali, costruisca progetti innovativi per salvare pezzi di produzione nazionale del territorio che possono avere mercato anche all’estero”.

La nota di Filctm Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil:

“L'accordo firmato ieri al Mise per la reindustrializzazione dello stabilimento Treofan di Battipaglia, pone fine a una vertenza lunga e complessa e restituisce serenità e dignità ai 51 lavoratori coinvolti. Adesso vigileremo sull'iter di perfezionamento dell'intesa, che prevede che la società Jcoplastic si impegni a realizzare un piano di riconversione dello stabilimento, garantendo la ricollocazione dei dipendenti". Lo dichiarano le segreterie nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. "L'accordo prevede per i 51 dipendenti una tripla garanzia: la loro ricollocazione in una newco nell'arco di un periodo massimo di 24 mesi e seguendo un adeguato piano formativo, tenendo pero' presente che almeno il 70% di questi sarà sicuramente ricollocato entro i 18 mesi. Il riconoscimento di condizioni contrattuali ed inquadramenti rapportati alla contrattazione collettiva gomma e plastica. L'organizzazione di un percorso di formazione e riqualificazione professionale durante il quale sarà erogato un assegno formativo ad integrazione della Naspi. Un risultato complessivo che ci soddisfa, dopo una trattativa lunga ed estenuante, e che consente di salvaguardare le professionalità della Treofan e al contempo di garantire al territorio un’attività industriale per la tenuta ed il rilancio dell'economia locale"

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