Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Ricorso rigettato: il custode giudiziario di Nocera finisce ai domiciliari

La Suprema Corte, il 7 luglio, sposando le risultanze della pregressa attività investigativa svolta, si è espressa dichiarando inammissibile il ricorso e disponendo, pertanto, che l'indagato venisse sottoposto ai domiciliari

Era lo scorso febbraio quando i Finanzieri del Comando Provinciale  della  Guardia  di Finanza di Salerno hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di C.R., per concussione per induzione e turbata libertà degli incanti. L'uomo, nella sua funzione di Custode Giudiziario nell'ambito di una procedura esecutiva immobiliare accesa presso il Tribunale Civile di Nocera Inferiore, aveva richiesto ed ottenuto somme di denaro ad un imprenditore edile in cambio di "favori" nella gestione della procedura.

L'arresto

Il gip competente aveva rigettato la richiesta di misura cautelare per la ritenuta carenza di gravi indizi di colpevolezza, per cui la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore è ricorso al Tribunale del Riesame di Salerno. Tale Organo collegiale, in accoglimento dell'appello applicava all'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, ma il destinatario ha proposto il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, il 7 luglio, sposando le risultanze della pregressa attività investigativa svolta, si è espressa dichiarando inammissibile il ricorso e disponendo, pertanto, che l'indagato venisse sottoposto ai domiciliari. Per tale decisione, oggi, i militari del Nucleo PEF di Salerno hanno dato esecuzione al provvedimento, sottoponendolo alla misura cautelare di cui era destinatario.

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