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Tribunale Sala Consilina, richiesta di Gaudiano (M5s): "Ripristinare la funzionalità"

"Garantire la giustizia e la tutela dei cittadini contro fenomeni di corruzione, racket e traffici illegali. Per tale motivo è indispensabile che il tribunale di Sala Consilina riprenda le sue funzioni", ha dichiarato

"Ripristinare la funzionalità del Tribunale Sala Consilina". Lo chiede la senatrice Felicia Gaudiano (M5s). "Garantire la giustizia e la tutela dei cittadini contro fenomeni di corruzione, racket e traffici illegali. Per tale motivo è indispensabile che il tribunale di Sala Consilina riprenda le sue funzioni", spiega.

I dettagli

Il decreto legislativo, emanato il 7 agosto 2012, ha disposto una razionalizzazione ed un generale ridisegno della presenza dei tribunali sul territorio giurisdizionale italiano. "Un decreto legislativo orientato ai principi del New Public Management e della riduzione della spesa - ancora Gaudiano -, che ha compromesso la funzionalità di sedi giudiziarie essenziali a garantire uno Stato di diritto. Per quanto concerne il tribunale di Sala Consilina da quando è stato soppresso (in seguito all'entrata in vigore di tale decreto legislativo) ed accorpato al Tribunale di Lagonegro, nel territorio dove veniva esercitato il suo bacino di giurisdizione si è registrato, come confermano i diversi esposti della Direzione Distrettuale Antimafia, un dilagare di fenomeni penalmente perseguibili dal codice penale con diversi anni di reclusione. Proprio per questo ho depositato una interrogazione indirizzata alla ministra della giustizia Marta Cartabia per chiederle una complessiva riforma della geografia giudiziaria, ma in primis di ripristinare la funzionalità del tribunale di Sala Consilina, date le circostanze. Anche perché non si possono ingolfare di ulteriori faldoni un tribunale che già è sotto organico. Nell’ex sfera geografica di competenza del Tribunale di Sala Consilina, si stanno consumando gli insaziabili appetiti di clan camorristici che operano nell’agro Nocerino ed addirittura nel casertano, che sfruttano il terreno lasciato fertile dalla mancanza di un presidio giudiziario che emetta sentenze di condanna ed assicuri alla giustizia tutti coloro che commettono illeciti sul territorio".
 

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