Cronaca

Truffa da 2 milioni: maxi operazione della Guardia Costiera

Maxi-operazione della Guardia Costiera di Salerno che ha arrestato 9 persone in un'inchiesta su una truffa di due milioni di euro ai danni di enti previdenziali e del Servizio sanitario nazionale

Maxi-operazione della Guardia Costiera di Salerno che, agli ordini della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha arrestato 9 persone in un' inchiesta su una truffa di due milioni di euro ai danni di enti previdenziali e del Servizio sanitario nazionale. In circa quattro anni hanno prescritto a marittimi oltre 50 anni di false malattie, 35 anni solo per il mal di schiena. Questo solo uno dei dati illustrati durante la conferenza stampa di stamattina.

Una mega-truffa di circa due milioni di euro ai danni di Inail, Inps e Sasn: quarantacinque gli indagati (33 con obbligo di firma), di cui cinque condotti in carcere. Tre armatori di cui due di Scario e uno di Casalvelino, la convivente di uno dei tre che è anche socia del compagno e il medico fiduciario del Sasn. Quattro sono finiti ai domiciliari (un funzionario Inail e tre medici) e otto le imbarcazioni sequestrate che venivano utilizzate per trasportare i turisti nelle calotte del Cilento, per un valore complessivo di circa tre milioni.

I periodi di malattia superavano in generale ben oltre il 60% rispetto l'imbarco effettuato: i marittimi incassavano l'indennità di disoccupazione sebbene percepissero anche quella di malattia. Il medico arrestato, napoletano, non solo ha prodotto più di 1.500 certificati di malattia ma era anche incompatibile da più di quindici anni con la sua qualità di medico fiduciario del Sasn in quanto operava in una clinica privata. Per frodare a più non posso, produceva i falsi certificati soprattutto in giorni festivi e prefestivi, percependo un più alto compenso per visita effettuata.

Come se non bastasse, le coordinate bancarie dove l'Inail versava le indennità di malattia non erano quelle di un conto corrente ma di carte prepagate risultate in mano ad un unico soggetto. Intanto, il medico fiscale, oltre a conclamare le false malattie, dichiarava di aver percorso in totale ben 5929 km, per intascare l'indennità. Del sistema faceva parte anche il medico fiscale che, sistematicamente, attestava l'esistenza delle false malattie, nonchè alcuni dirigenti del Sasn di Napoli e il responsabile dell'area prestazioni dell'Inail. Per otto soggetti, tra medici, funzionari dell'Inail e dirigenti del Sasn di Napoli, è scattata l'interdizione dall'esercizio dell'ufficio e dal servizio pubblico esercitato.

Una scoperta che lascia basiti, quella raggiunta grazie alle indagini che, avviate nel 2009 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha visto impegnati 150 militari della Guardia Costiera di Salerno e dei Comandi territoriali della Direzione Marittima della Campania.


 

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