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Immagine di repertorio

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Truffa carburanti, arrestati tre poliziotti

Tre agenti di polizia, secondo la procura, avrebbero "spiato" i colleghi della guardia di finanza che indagavano nell'ambito delle agevolazioni fiscali per carburante agricolo

Ci sono anche tre poliziotti in servizio in provincia di Salerno (precisamente presso il commissariato di Battipaglia) tra le venti persone arrestate questa mattina su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno nell'ambito di un'indagine condotta dalla locale procura su una presunta truffa da 5 milioni di Euro ai danni dell'Unione Europea. Le indagini messo in luce un sistema che aveva portato alla creazione di aziende fantasma, nel campo agricolo, per ottenere agevolazioni fiscali sui carburanti.

L'organizzazione criminale - si legge in una nota della procura della Repubblica di Salerno - faceva capo ad un sedicente imprenditore agricolo e a due commercialisti ed aveva due basi logistiche, un deposito di carburanti a Battipaglia ed uno a Serino, in provincia di Avellino. I tre, grazie ad una fitta rete di complici (tra questi appunto agenti di polizia, un ex impiegato della Provincia di Salerno e i titolari di un Internet point e di depositi di carburanti in provincia di Salerno e di Avellino) hanno presentato a Palazzo Sant'Agostino false documentazioni e procedevano a falsi inserimenti telematici, preparati ad hoc appunto da un ex impiegato dell'ente, circa la titolarità di terreni agricoli in affitto ma che in realtà erano inesistenti.

In questa maniera i tre erano riusciti a costituire fittiziamente alcune aziende agricole per ottenere sia agevolazioni sulla tassazione dei carburanti sia illeciti finanziamenti comunitari sul Programma di Sviluppo Rurale dell'Unione Europea. L'ammontare della truffa, che secondo gli investigatori andava avanti dal 2009, è di circa 5 milioni di Euro (ossia l'accisa sui carburanti sottratta) e ne hanno beneficiato in totale 47 indagati.

Tra i destinatari delle venti misure cautelari (tre in carcere e 17 agli arresti domiciliari, fermati tra Napoli, Salerno, Avellino e Potenza) ci sono tre poliziotti in servizio presso il commissariato di Battipaglia, ai quali è stato contestata l'ipotesi di reato di "accesso abusivo a sistema telematico": secondo la procura i tre avrebbero "interrogato la Banca Dati delle forze di polizia per individuare illegalmente targhe di autovetture civetta della guardia di finanza interessate ai controlli del settore". In altre parole, i poliziotti "spiavano" i colleghi finanzieri. I tre sono finiti ai domiciliari.

Destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere invece un vigile del fuoco in servizio a Lioni (Avellino), in quanto titolare di uno dei depositi di carburante coinvolti nella gestione illegale del carburante ad uso agricolo. Le indagini - riferisce la procura della Repubblica di Salerno - sono partite da una segnalazione degli uffici della Provincia di Salerno. Gli investigatori hanno scoperto che il gruppo criminale era riuscito ad accaparrarsi finanziamenti per 107mila Euro nell'ambito dei fondi europei 2007-2013.

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