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Truffa all'Inps, tredici arresti tra Nocera Inferiore e l'agro

Sgominata un'organizzazione criminale che, tramite fittizie imprese, operava finte assunzioni allo scopo di ottenere contributi economici dall'ente di previdenza

Sono tredici le persone tratte in arresto ritenute responsabili di associazione per delinquere per truffe ai danni dell'INPS. L'operazione, in corso da questa mattina a Nocera Inferiore e nei comuni limitrofi dell'agro ha visto anche il sequestro di 60 milioni di euro a carico dei componenti dell'associazione, mentre all'istituto previdenziale è stata inibita l'erogazione di altri 13,8 milioni di euro.

FALSE AZIENDE E FALSE ASSUNZIONI - L'indagine condotta dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore (diretti dal maggiore Matteo Gabelloni), dai militari della sezione di polizia giudiziaria della procura della Repubblica nocerina e dai militari del nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno ha svelato l'esistenza di un'organizzazione criminale, composta da professionisti del settore, volta ad instaurare (tramite la creazione di fittizie imprese industriali e del settore terziario) inesistenti rapporti di lavoro intestati a cittadini compiacenti e complici allo scopo di ottenere indebite erogazioni previdenziali dall'INPS come indennità di disoccupazione, maternità e malattia, con un notevole danno economico per l'INPS e per chi magari aveva davvero diritto ai sussidi.

OLTRE 9MILA IRREGOLARI - Oltre al sequestro dei 60 milioni di euro a carico dei componenti dell'organizzazione e all'inibizione, nei confronti dell'INPS, dell'erogazione di ulteriori 13,8 milioni di euro di contributi, gli inquirenti hanno scoperto l'irregolarità di circa 9500 posizioni lavorative presso 23 ditte fantasma. Nell'indagine sono stati coinvolti anche sette studi di consulenza del lavoro ed un patronato.

IN PRECEDENZA - Non si tratta, purtroppo, della prima truffa ai danni dell'INPS scoperta sul territorio: nel gennaio 2012 ci fu l'inchiesta Oro Verde, relativa a false assunzioni di braccianti agricoli, sempre nell'agro; ad aprile 2012, a Pagani, un'altra truffa per 16,5 milioni di euro; nell'ottobre del 2012 venne fuori, nel vallo di Diano, una truffa all'ente previdenziale con persone che continuavano a riscuotere la pensione INPS pur non essendo più residenti in Italia.

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