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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Truffe per le ricariche on-line: 17 arresti tra le province di Salerno e Napoli

Un 30enne di Lecce, riusciva a raggirare le sue vittime fingendosi maresciallo dei carabinieri, mentre i negozianti erano portati a effettuare ricariche on line su postepay e carte simili intestate ad altri componenti della banda di delinquenti

Sgominata quest'oggi una banda di delinquenti che aveva messo in piedi una perfetta truffa sulle ricariche on-line. L.I., 30enne di Lecce raggirava le sue vittime, fingendosi maresciallo dei carabinieri: dal contatto alla truffa il passo era breve e i negozianti erano portati a effettuare ricariche on line su Postepay e carte simili intestate ad altri componenti della banda.

Non sono mancati versamenti superiori ai 1000 euro: un giro d'affari stimato dalla Procura di Torre Annunziata che ha diretto e coordinato le indagini eseguite dai carabinieri della compagnia, guidata dal capitano Michele De Riggi, in almeno 30 mila euro mensili. Dei 17 indagati acciuffati questa mattina, 11 persone sono finite in carcere, 4 agli arresti domiciliari e per due è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'associazione a delinquere operante su tutto il territorio nazionale è accusata di commissione di truffe, sostituzione di persona, indebito utilizzo di carte di credito e falsità ideologica commessa da privato.

Partita nel novembre del 2012 e conclusasi nell'aprile di quest'anno, l'indagine parte da un'attività condotta dai carabinieri della stazione di Boscoreale dopo le numerose segnalazioni giunte da tutta Italia sull'intestatario di alcune carte Postepay. Grazie anche ad intercettazioni telefoniche, i militari sono risaliti al 30enne, ai quattro promotori e agli organizzatori dell'associazione a delinquere tutti originari delle province di Salerno e Napoli.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, titolari di piccole attività commerciali come tabaccherie, edicole e distributori di benzina, ricevevano una telefonata da un uomo ''con innate capacità persuasive ed affabulatorie - si legge in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico - che, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri conosciuto dalla vittime, riusciva a ottenere ricariche di denaro on line anche di valore superiore ai 1.000 euro''. Oltre 1.400 reati, la metà dei quali commessi nell'arco di soli quattro mesi. Adesso la pacchia è finita.

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