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Truffa alla Tim, cinque indagati tra Napoli e Salerno: danno di 4 milioni

L'accusa nei loro confronti è di truffa aggravata alla società Tim mediante l'utilizzo di carte di credito e documenti d’identità contraffatti per l’acquisto di smartphone e tablet in vari esercizi commerciali

Alle prime luci dell'alba i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore  stanno eseguendo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di cinque indagati, ritenuti responsabili di associazione per delinquere, truffa, ricettazione, falsità materiale, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di credito contraffatte.

Gli arrestati, tutti pregiudicati, sono i napoletani A.E (33anni), D.G (62 anni), D.F.G (34 anni) e V.S (42 anni). Complice della banda anche il salernitano S.V di 27 anni. I provvedimenti restrittivi scaturiscono da un’indagine che ha portato all’individuazione di un gruppo criminale specializzato in truffe ai danni della società di telefonia T.I.M , mediante l’indebito utilizzo di carte di credito e documenti d’identità contraffatti per l’acquisto di smartphone e tablet in vari esercizi commerciali situati principalmente nelle province di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento, Roma, Frosinone e Rimini.

L’attività investigativa dei militari dell'Arma ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati rispetto a numerosissimi acquisti di prodotti di telefonia, con un danno complessivo di circa 4 milioni di euro patito dalla società Tim.

 

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