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Falsi incidenti per truffare le assicurazioni: 9 arresti, è caccia al 10°

Secondo la Procura della Repubblica, attraverso una collaudata tecnica di ricostruzione a tavolino di falsi incidenti stradali, i truffatori riuscivano a ottenerne il risarcimento dalle assicurazioni

Organizzavano falsi incidenti a tavolino per incassare i premi delle assicurazioni. Dieci persone, fra le quali tre avvocati, sono state condotte agli arresti domiciliari dai carabinieri con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle assicurazioni. Le indagini, infatti, avviate da giugno 2013, coordinate da questa Procura della Repubblica e condotte dai Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana, hanno consentito di accertare 14 falsi sinistri organizzati sulle strade di Battipaglia, Pontecagnano, Salerno e Bellizzi. In alcuni casi gli incidenti sono risultati fasulli e simulati, mentre in altri le perizie erano truccate per attestare danni maggiori rispetto a quelli effettivamente subiti dai veicoli.

Secondo la Procura della Repubblica, attraverso una collaudata tecnica di ricostruzione a tavolino di falsi incidenti stradali, i truffatori riuscivano a ottenerne il risarcimento dalle compagnie assicurative. Le misure cautelari sono state disposte dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della Procura  e sono state eseguite nei comuni di Salerno e Giffoni Valle Piana, dai carabinieri della compagnia di Battipaglia.

Agli arrestati sono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti di “fraudolento danneggiamento dei beni assicurati”. Tutto ha preso avvio dalla denuncia di un compagnia di assicurazione vittima del raggiro. "Solo in questa indagine è stato individuato un danno, in termini di risarcimenti indebiti corrisposti dalle compagnie assicurative, pari ad 40 mila euro, numeri del tutto marginali rispetto alle reali capacità dell’organizzazione, considerata l'estrema 'professionalità' manifestata da parte degli indagati e tenuto conto che sono stati evidenziati solo i falsi sinistri pianificati e direttamente monitorati nel corso dell'attività investigativa", hanno detto i militari.

Inequivocabili e gravissime sono le responsabilità dei legali coinvolti nelle indagini, in quanto è emersa con assoluta certezza non solo la loro piena consapevolezza della totale falsità dei sinistri denunciati dai loro “clienti”, ma anche, talvolta, il coinvolgimento diretto nella predisposizione della truffa, con l'individuazione delle modalità più utili a superare le difficoltà eventualmente frapposte dalle società assicurative.

Gli incidenti, dunque, sono stati rappresentati come accaduti nel comune di Giffoni Valle Piana comune in cui risultano risiedere anche tutti gli arrestati, condotti, tranne uno che è ancora ricercato, presso le loro abitazioni in regime di arresti domiciliari: A.B. 37enne; A.V. 39enne; R.N. 45enne; E.C. 40enne; M. DM. 31enne; F. DG. 31enne; D.C. 28enne; V.C. 33enne e R.I. 51enne. Sono in corso ulteriori indagini.

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