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Oltre mille studenti truffati, vittoria del Codacons: nei guai il responsabile

I ragazzi venivano avvicinati da loro coetanei con la scusa di voler effettuare delle domande per un’indagine di mercato e da ciò invece derivava la sottoscrizione di un contratto per l’acquisto di buoni per effettuare una vacanza con diverse società

Esultano ben 1210 studenti salernitani, per la vittoria della battaglia portata avanti dal Codacons Campania presieduto da Enrico Marchetti: il tribunale di Salerno ha condannato Antonio Vincenzo Lammoglia ad una pena di 3 anni e quattro mesi di reclusione, più 1.000 euro di ammenda per estorsione oltre al risarcimento del danno alle parti civili intervenute. La vicenda riguarda delle truffe contrattuali nei confronti di giovani universitari alla fine degli anni 2000. I ragazzi venivano avvicinati da loro coetanei con la scusa di voler effettuare delle domande per un’indagine di mercato e da ciò invece derivava la sottoscrizione di un contratto per l’acquisto di buoni per effettuare una vacanza con diverse società, quali Obiettivo Europa, Euroservice, Conoscere e Sapere, tutte facenti capo al Lammoglia.

 

Successivamente c'era il tentativo di recupero del millantato credito nel frattempo cresciuto di importo: lettere di messa in mora, azioni dinanzi al giudice di pace e quant’ altro con il solo scopo di intimidire il contraddittore ed indurlo al pagamento di merce, tra l’altro inesistente, anche con intenti estorsivi. Dopo quattro anni di indagine è stato effettuato il processo. Coinvolti 300 uffici di polizia ubicati sul territorio nazionale in relazione a condotte penalmente rilevanti per fatti accaduti tra gli anni 2000 e 2007 a Fisciano, Salerno, Avellino, Benevento, Napoli e Roma, individuando ben 1210 persone offese tutti in età compresa, all’epoca dei fatti, tra i 20 e i 26 anni.

Il Codacons, assistito dall’avvocato Raffaella D’Angelo, si è costituito parte civile nel procedimento a sostegno delle posizioni dei giovani truffati. L’avvocato D’Angelo ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. "La gioia però è parzialmente oscurata dalla dichiarazione di prescrizione per le altre imputazioni in particolare la truffa", concludono dal Codacons.
 

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