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Cronaca

Università di Salerno, la Cisl denuncia : "Personale tecnico amministrativo ridotto all’osso"

I sindacalisti Pasquale Passamano e Gerardo Pintozzi intervengono dopo la pubblicazione, da parte del Miur, della classifica sul numero di unità di personale tecnico-amministrativo presente nelle università italiane

I dati che emergono dal rapporto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, riferito all’anno 2015 tra gli Atenei Statali italiani, evidenziano il “forte squilibrio dell’Ateneo di Salerno rispetto a tutti gli atenei per quanto riguarda l’esiguo numero di unità di personale tecnico-amministrativo, rapportato al numero di unità di personale docente e ricercatore e soprattutto al numero degli studenti iscritti ai vari corsi di laurea”. A sostenerlo è il sindacato della Cisl Università di Salerno alla luce del penultimo posto (70°) occupato dell’Ateneo salernitano nel rapporto tra personale tecnico amministrativo e personale docente e ricercatore. Situazione non migliore se si considera il rapporto tra personale tecnico-amministrativo e numero di studenti (si passa dal 70° al 68° posto), con un miglioramento, passando al 59° nel rapporto tra personale docente e ricercatore e numero di studenti iscritti. “Tuttavia, - fanno notare dalla Cisl – l’Università è riuscita nell’ultimo decennio ad ottenere positivi risultati sia a livello nazionale che internazionale.

“Oramai – spiegano i sindacalista Pasquale Passamano e Gerardo Pintozzi - leggiamo quasi quotidianamente degli ottimi posizionamenti ottenuti dal nostro Ateneo nelle varie classifiche stilate dal Miur e non solo, sapendo che la maggior parte del lavoro ricade sulle “spalle” di poche unità di personale, situazione dovuta la blocco del turn over e a molti pensionamenti che hanno riguardato più di 100 dipendenti della componente tecnico amministrativa”.  Altro dato importante da non sottovalutare è l’assenza totale nell’Ateneo di Salerno di personale tecnico amministrativo a tempo determinato; cioè assenza totale di personale precario. “Fiore all’occhiello del nostro Ateneo, da salvaguardare a tutti i costi- concludono Passamano e Pintozzi – certo, la situazione appena descritta non ci lascia tranquilli, soprattutto resta alta la guardia da parte nostra, affinché le attività che dovrebbero essere espletate dal personale tecnico amministrativo non vengano affidate ad individui non ben identificati e non strutturati”.

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