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Abuso d'ufficio e peculato: arrestati docente dell'Unisa e dipendente del "Fucito"

Il professore della Facoltà di Medicina e Chirurgia si sarebbe ripetutamente appropriato di strumentazione di proprietà dell'ateneo, utilizzata per eseguire visite specialistiche in regime privatistico e attività professionale intramuraria

Sono oltre 40 le cartelle cliniche di pazienti al vaglio degli inquirenti della procura di Nocera Inferiore nell'ambito dell'inchiesta che ha portato, stamane, all'esecuzione di due misure cautelari (ai domiciliari), eseguite dai carabinieri del Nas di Salerno nei confronti F.A.S., professore ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Salerno e dirigente medico dell'Azienda ospedaliera "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno, in servizio all'ospedale Fucito di Mercato San Severino, e di F.D., coordinatrice infermieristica e dipendente dell'Azienda ospedaliera. Dovranno  rispondere, nelle loro qualità di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio, dei reati di peculato, falso e abuso d'ufficio in concorso.

L’inchiesta

L'indagine, condotta dal pm Anna Chiara Fasano e affidata ai carabinieri del Nas, è stata avviata dopo una ispezione dei militari specializzati dell'Arma all'ospedale Fucito ed è proseguita con il supporto di attività tecniche. Entrambi i professionisti hanno ottenuto dal gip il beneficio dei domiciliari: lui a Napoli e lei a Castel San Giorgio. Dalle indagini è emerso che il professore dell'Università si sarebbe ripetutamente appropriato di strumentazione di proprietà dell'ateneo, utilizzata per eseguire visite specialistiche in regime privatistico e attività professionale intramuraria. Inoltre, avrebbe programmato le visite ai pazienti mediante contatto diretto, evitando così agli stessi di effettuare le prenotazioni al Cup, riscuotendo i compensi senza versare al'ente di appartenenza la quota spettante.F.D., coordinatrice infermieristica dell'ospedale "Fucito" di Mercato San Severino, autorizzata a gestire l'accesso alle prenotazioni dei pazienti da sottoporre a visita o a intervento chirurgico, avrebbe stravolto la lista d'attesa favorendo amici e altri pazienti, consentendo loro di essere visitati prima di quanto previsto dal sistema di prenotazione.

La reazione

Il rettore dell'Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia, esprime in una nota "profondo rammarico" per la vicenda giudiziaria che vede coinvolto un docente, F.A.S., ordinario e dirigente medico dell'azienda ospedaliera Ruggi. "In una fase in cui - sottolinea il rettore - tutto il personale medico, a seguito della vicenda Covid-19, sta dando prova di grande senso di responsabilità e sacrificio per il bene e l'interesse dell'intera comunità, questa notizia rappresenta una nota stonata. Sicuro che l'operato della magistratura farà al più presto luce sulla vicenda emersa e sulle eventuali responsabilità, ripongo fiducia nel personale dell'azienda ospedaliera universitaria che sta testimoniando rigore ed efficienza durante questa emergenza epidemiologica".

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