Uno spettacolo nel carcere di Eboli per costruire un ponte di speranza con l'arte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

L’arte dietro le sbarre per portare una ventata di libertà a chi ancora non puo’ assaporarla almeno fisicamente, ma che puo’ essere libero grazie ad un’idea, ad una speranza, ad un progetto.

Questo è il potere dell’iniziativa della compagnia teatrale Delirio Creativo che il  21 dicembre entrerà nel carcere di Eboli per presentare in anteprima lo spettacolo Innocenza Liberata. La scelta di un luogo come il carcere di Eboli non è casuale, infatti tra la compagnia Delirio Creativo e la struttura del carcere, un istituto a custodia attenuata che ospita detenuti dai 18 ai 45 anni, è in corso un progetto che ha visto lo svolgimento di due laboratori teatrali e due spettacoli di cui uno che ha coinvolto direttamente i detenuti.

Innocenza liberata è uno spettacolo di teatro canzone che vede nell’arte lo strumento che permette di dialogare con la parte innocente che accomuna tutti gli uomini e che crea spazi di libertà anche dietro le sbarre. L’arte che libera e che rende liberi,  la cultura come mezzo per riscattarsi e per dare la possibilità all’individuo di cercare nuove opportunità che vanno al di là degli errori commessi ma che sono le basi di una promessa di speranza: questo è l’intento della compagnia Delirio Creativo. Stefano Bennì  parla così dei progetti da loro realizzati : “una musica di dolore e speranza assieme, forse solo a Napoli la puoi suonare così forte”. Nello spettacolo Innocenza Liberata i brani musicali si alterneranno a momenti di prosa con special guest come Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella de La Maschera, Massimo De Via dei Blindur. I componenti della compagnia che daranno vita allo spettacolo sono: Raffaele bruno: voce recitante; Alessandro Colmaier voce e chitarra; Serena Russo voce; Giuseppe Colucci sax; Vincenzo Maddaluno flauto;   Lo spettacolo del 21 dicembre aspira ad essere il primo di un tour che si svolgerà in altri Istituti campani ed italiani. In apertura ci sarà una performance a cura de L’Encefalo (Federica Palo Silvia Romano e Martina Coppeto)

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