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Muore per aneurisma fatale: aperta inchiesta giudiziaria su 39 medici

Il paziente era stato dimesso dopo un lungo ricovero al "Ruggi" ma è deceduto poco dopo. La salma sarà riesumata. Lo scrive il quotidiano La Città

Un lungo ricovero, da un reparto all’altro del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, poi la morte, sopraggiunta dopo che in ospedale avevano disposto la dimissione del paziente ritenendo che ormai potesse tornare a casa. C’è un percorso clinico che sembra un calvario nell’ultima inchiesta giudiziaria sulla sanità salernitana, un’indagine sfociata in trentanove avvisi di garanzia ad altrettanti “camici bianchi” e nella decisione di riesumare la salma per poter eseguire l’esame autoptico e capire se il decesso poteva essere evitato. Lo scrive il quotidiano La Città

La vicenda risale alle prime settimane di quest’anno, quando un salernitano di 45 anni ha avvertito i primi malori e si è rivolto ai medici. Da allora, secondo quanto hanno denunciato i familiari, vi sarebbe stata una peregrinazione tra vari reparti e specialisti. Una lunga degenza ospedaliera, in attesa di risposte che non sarebbero arrivate in maniera esaustiva e che adesso la famiglia ha deciso di chiedere alla magistratura. Dopo un periodo di ricovero l’uomo è stato dimesso, ma pochi giorni dopo è deceduto in conseguenza di un aneurisma. I familiari sono rimasti sotto choc, hanno organizzato i funerali e la salma è stata seppellita. Da qualche giorno, però, si è fatto avanti il sospetto che la patologia potesse già essere riscontrata quando il loro congiunto era ancora al “Ruggi”, ed è scattata la denuncia.

La Procura ha acquisito la cartella clinica e ha disposto l’autopsia, ordinando la riesumazione del cadavereL’esame sarà eseguito nelle prossima settimana, con molta probabilità giovedì mattina, e dall’esito degli esami istologici si cercherà di capire se la morte sia da collegare alla condotta negligente di qualcuno. Nel registro degli indagati sono stati iscritti tutti i sanitari che hanno visitato il paziente durante il suo percorso ospedaliero: trentanove persone, per le quali è partita l’altro ieri la notifica degli avvisi di garanzia. Potranno nominare loro consulenti di parte per assistere all’esame autoptico, e stilare memorie difensive in cui ricostruire il decorso clinico e gli interventi effettuati.

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