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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Usura e violenza privata con metodo mafioso: in 5 nei guai, agli arresti anche un avvocato

I destinatari della misura cautelare personale sono accusati, a diverso titolo, di concorso in violenza privata, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso

Importante operazione anti-usura alle prime luci dell'alba, questa mattina: la Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 5 soggetti, emessa dal Gip di Salerno su richiesta della DDA. I destinatari della misura cautelare personale sono accusati, a diverso titolo, di concorso in violenza privata, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso. In carcere sono finiti E.V., classe '80 di Salerno, L.B., salernitano classe 62' e R.D.C., classe '71. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti l'avvocato F.C. (classe '73) e A.M. (classe 61'). Tutte le attività investigative hanno avuto inizio con un epidosio di usura ai danni di un ufficiale dell'Esercito italiano in servizio a Salerno, minacciato al pari dei suoi familiari.

I tassi di interesse

Riflettori puntati sulla concessione di prestiti di denaro mediante l’applicazione di tassi di interessi di natura “usuraia”, nei confronti di persone in stato di bisogno e la realizzazione di rilevanti atti di intimidazione nei confronti delle vittime, tali da costringerle per far fronte ai debiti contratti, in alcuni casi, a vendere i propri beni e consegnare agli usurai il ricavato. Nel corso delle indagini, peraltro, è stato documentato un episodio in cui uno degli usurai non ha esitato a recarsi presso una struttura ospedaliera del frusinate per reperire un debitore, che si sarebbe dovuto recare nell’occasione a far visita ad un congiunto ricoverato in quel nosocomio per gravi condizioni di salute: l'obiettivo sarebbe stato di costringerlo ad adempiere alla illecita prestazione. Sono state documentate diverse attività di intimidazione messe in atto dagli usurai nei confronti anche dei familiari delle vittime, ad esempio mediante il danneggiamento di vetture o l’invio di messaggi minacciosi, nonché recandosi personalmente presso i luoghi di lavori dei malcapitati al fine di costringerli al pagamento dei debiti.

Guarda>>>Il video dell'operazione

Complessivamente le vittime di usura, a fronte degli originari prestiti, avrebbero dovuto restituire una somma pari a circa 1 milione di euro mediante il riconoscimento di interessi superiori ai tassi soglia ed in alcuni casi oscillanti tra il 300 ed il 514% annuo. Tale ultima circostanza evidenzia chiaramente l’entità dei profitti che scaturiscono dall’esercizio dell’illecita attività della concessione di prestiti di denaro a tassi usurai.

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