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Cronaca

Vaccini anti-Covid: Celano contro i ritardi, i sindacati chiedono priorità per tirocinanti curriculari e operatori nel settore igiene

Il consigliere comunale: "Quali criteri sono adottati dalle autorità sanitarie per stabilire l'ordine di convocazione degli anziani che ci sono prenotati per la vaccinazione?"

Procede con troppa lentezza, la campagna di vaccinazione a Salerno città, secondo il consigliere di opposizione, Roberto Celano che sottolinea i ritardi nella somministrazione delle dosi non solo agli insegnanti, ma anche agli anziani. Dubbi, poi, anche rispetto al criterio di reclutamento visto che pare non si stia procedendo nè in ordine di prenotazione, nè con criteri anagrafici.

L'interrogazione di Celano al sindaco di Salerno

Il sindaco, nella qualità di autorità sanitaria locale, intende sollecitare l'Asl per velocizzare la campagna di vaccinazione neppure ancora avviata per il personale didattico e che, invero, procede con eccessiva lentezza per gli anziani?

Quali criteri sono adottati dalle autorità sanitarie per stabilire l'ordine di convocazione degli anziani che ci sono prenotati per la vaccinazione?

L'appello

Intanto, la Nidil Cgil di Salerno punta i riflettori sui tirocinanti curriculari impegnati presso le strutture scolastiche della provincia. "Essi dovranno espletare il corso di 150 ore previste per il completamento del percorso formativo e accademico, presumibilmente fino a giugno e compatibilmente alle disposizioni per il contenimento dei contagi. - spiega il segretario Anna Carla Faggiano-  Parliamo di giovani che hanno affiancato ed affiancheranno il personale scolastico esponendo se stessi e i piccoli studenti a un costante rischio, al pari dei docenti e personale ATA, e che, si sono sottoposti a tamponi molecolari regolarmente, propedeutici alla frequenza degli istituti scolastici, sobbarcandosi l’onere economico dei tamponi medesimi. Chiediamo che gli stessi possano, al pari del personale scolastico, e dei colleghi tirocinanti della facoltà di Medicina, in prima linea in questa situazione emergenziale, essere destinatari di percorso prioritario nell’ambito del piano vaccinale anti-Covid".

Il nuovo sollecito della Flaica

I lavoratori dell'imprese di pulizie non godono di efficienti controlli e non hanno dispositivi di sicurezza idonei, mettendo a rischio la loro salute. "A differenza dei mesi scorsi soltanto i lavoratori delle pulizie del settore sanitario sono fuori pericolo perché in molti casi hanno fatto il vaccino - ha precisato il segretario nazionale della Flaica Cub Marcello Amendola- Questo settore già precario di per se, sta peggiorando ancora di più le condizioni di vita dei lavoratori: una macelleria sociale scaricata sulla pelle dei lavoratori". Nei prossimi giorni se la situazione continuerà ad essere cosi delicata è non verranno pressi provvedimenti seri a tutela dei lavoratori del settore, si procederà con "azioni di protesta eclatanti per salvaguardare la salute di tutti dipendenti".
 

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