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Vaccini, De Luca ospite di Porta a Porta: "Su Sputnik l'Italia dorme in piedi"

Il presidente della Regione Campania ha detto: "Non si può dire alle famiglie che apriamo le scuole in sicurezza e poi non muovere un dito per il trasporto pubblico locale. Gli autisti dei bus non hanno 80 anni ma hanno 30, 40, 50 anni. Vale anche per i ristoratori: rispettano regole ma la movida è fuori controllo"

Vaccini, isole Covid free, le priorità per fasce della popolazione. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, è stato ospite di Porta a Porta. "Un mese fa - ha detto - abbiamo fatto un contratto con l'azienda produttrice di Sputnik, mentre oggi addirittura la Germania sta lavorando per procurarsi venti milioni di dosi di Sputnik. Mi chiedo che cosa stia facendo l'Italia: perché dorme in piedi? Il vaccino aggiuntivo rispetto ai quattro contrattualizzati dall'Europa poteva servire per le categorie economiche. La Germania si muove e il governo italiano dorme in piedi. Farei lo Sputnik senza problemi, ho visto che a San Marino lo stanno usando a decine di migliaia. Non c'è nessun problema, ma noi continuiamo a dormire".

Le isole Covid free ed i centri vaccinali
 

"Si faranno, senza polemiche. Stiamo vaccinando gli over 80, i pazienti fragili, gli ultra 70enni, gli ultra 60enni. Secondo me è del tutto ragionevole completare la vaccinazione, parliamo di una popolazione estremamente limitata, che però ha grande vantaggio: Capri e Ischia sono un brand mondiale, ricadute sul turismo. I centri vaccinali, inolte, hanno una loro autonomia e quando ci sono residui di vaccino credo sia meglio usarli per vaccinare quante più persone possibile. Credo che possiamo muoverci con grande tranquillità, spirito unitario e onestà intellettuale. Vacciniamo entro questa settimana il 100% degli ultraottantenni e nelle prossime due settimane anche i non deambulanti e le persone fragili. La Campania è totalmente d'accordo sulla priorità da dare alle fasce di età, ultraottantenni e pazienti fragili. Ma siamo entrati in una fase diversa da un anno fa, ora abbiamo i vaccini e un'economia del Paese stremata, quindi riteniamo ragionevole muoversi su due piani: continuare la vaccinazione per fasce d'età e contemporaneamente dare una mano alle categorie economiche. Come Campania poniamo un problema di coerenza del Governo: si può dire alle famiglie apriamo le scuole in sicurezza e poi non muovere un dito per il trasporto pubblico locale? Gli autisti dei bus non hanno 80 anni ma hanno 30, 40, 50 anni. Così per i ristoratori: possiamo aprire i ristoranti fino alle 23.30 ma il problema del contagio è la movida totalmente fuori controllo".

Le dosi che mancano

"Sono d'accordo con il commissario Figliuolo - ancora De Luca - dobbiamo avere criteri omogenei in tutta Italia. La Campania deve avere 250mila vaccini in più rispetto alla sua popolazione sul totale nazionale. Noi abbiamo accettato di far arrivare prima vaccini in regioni con più anziani, ma con l'accordo che poi venisse riequilibrata la proporzione rispetto alla popolazione. Ad oggi mancano alla Campania 250mila dosi.Ora ci danno un po' più di Astrazeneca, c'è stato qualche rifiuto, a mio parere sbagliato ma non possiamo obbligare con le forche i cittadini".

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