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Siniscalco

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Vaccinazioni: l'appello di Contrariamente per gli operatori del Terzo settore

Intanto, Flaica Uniti CUB campana ha sollecitato l'intervento mirato, al Ministero del lavoro, per chiedere di predisporre un percorso prioritario nella vaccinazione per Covid 19 per l'intero comparto dell'Igiene ambientale

Con l’aumento dei contagi e l’aggravarsi della situazione epidemiologica, il presidente dell’associazione Contrariamente Baronissi, Antonio Siniscalco, ha provveduto ad inviare una comunicazione all’Unità di Crisi – Regione Campania, esprimendo tutta la sua preoccupazione per la salvaguardia dei volontari del terzo settore e sollecitando la somministrazione dei vaccini anche per questi ultimi.

Parla Siniscalco

Tutti i volontari d’Italia da quando è iniziata la pandemia sono estremamente preoccupati per la salvaguardia della propria salute e della salute delle persone che li circondano, il vaccino renderebbe giustizia a chi, come loro, è stato da subito in prima fila in questa guerra al virus, sacrificando il proprio tempo libero e spesso anche la propria vita.

Confido in un chiarimento dall’Unità di crisi regionale, così da poter rasserenare i volontari e tutti gli assistiti, precisando che il loro impegno continuerà ad essere costante per contribuire alla lotta contro la pandemia.

L'appello della Flaica Cub Campania

La Flaica Uniti CUB campana, già nella missiva inviata al governo del 8 gennaio, aveva sollecitato l'intervento mirato, al Ministero del lavoro, per chiedere di predisporre un percorso prioritario nella vaccinazione per Covid 19 per l'intero comparto dell'Igiene ambientale. Purtroppo ad oggi, nessuna risposta in merito.

Chiediamo alla Regione Campania, di farsi carico in prima persona e di predisporre un percorso prioritario per la vaccinazione dei lavoratori della regione del settore Igiene Ambientale. Va ricordato che ci sono purtroppo moltissime vittime tra i lavoratori del settore nella nostra regione e tantissimi lavoratori sono risultati contagiati anche in gravi condizioni.

I Lavoratori del settore, devono poter lavorare in sicurezza, a maggior ragione visto che sono obbligati dalla regolamentazione di dover offrire un  servizio essenziale. Risulta a noi ovvio perciò che dovrebbero avere la possibilità di continuare a farlo senza dover mettere a rischio la propri salute e quella dei propri famigliari. 


    


 

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