Cronaca

Vallo della Lucania, colpì la moglie con un pugno ma viene assolto: prove insufficienti

La donna aveva denunciato l'uomo per un'aggressione, ma gli elementi di prova sono stati ritenuti insufficienti e incoerenti con la realtà dei fatti

E' stato assolto perché il fatto non sussiste nel giudizio di appello un carabiniere in servizio fuori regione, accusato dalla moglie, dalla quale si stava separando. La donna lo aveva denunciato per un'aggressione ricevuta dal consorte, con la quale lo accusava di averla colpita con un pugno alla spalla.

L'indagine

I fatti risalgono al novembre del 2015 quando la coppia, che si era recata presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania per una visita, dopo essere uscita dal nosocomio, si era trattenuta, a bordo dell’auto dell’uomo, nello spazio antistante al Pronto Soccorso. Ne era nata una discussione animata. Stando alla ricostruzione fatta dalla presunta vittima, quella discussione sfociò poi in violenza, con l'uomo che le avrebbe sferrato un pugno alla spalla. La donna ritornò così in ospedale. Poi partì la denuncia, con la condanna in primo grado decisa dal giudice di pace. In Appello la sentenza è stata ribaltata, avendo la difea sostenuto l'assenza di elementi di prove, con quelli attuali ritenuti incoerenti. La stessa, pur lavorando nell’ambito sanitario, non si era fatta refertare subito le lesioni, andando in ospedale solo tre giorni dopo i fatti. 

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