Cronaca

Maltempo, 100 famiglie sgomberate a Capaccio. Il Vallo di Diano chiede lo stato di calamità

Cento famiglie sgomberate, a Capaccio, a causa dello straripamento del fiume Sele. Il provvedimento voluto dal primo cittadino Italo Voza è scattato dopo che, durante la scorsa notte, il fiume aveva rotto gli argini in più punti

Cento famiglie sgomberate, a Capaccio, a causa dello straripamento del fiume Sele. Il provvedimento voluto dal primo cittadino Italo Voza è scattato dopo che, durante la scorsa notte, il fiume aveva rotto gli argini in più punti."Siamo molto preoccupati. - spiega Voza - Il fiume ha inghiottito case e colture sotto oltre un metro e mezzo di acqua, e nelle prossime ore non è previsto un miglioramento". Attendendo da anni il dragaggio del letto del fiume, infatti, la popolazione si trova ancora una volta a dover fronte ad un'emergenza tutt'altro che semplice da gestire: il sindaco ha già avvisato il Genio Civile e l'Autorità di Bacino per la gravità della situazione.

Le famiglie sgomberate, dunque, sono state accolte presso la parrocchia di Santa Maria Goretti a Gromola. Partito l'appello per tutte le associazioni volontariato, affinchè raccolgano e donino materassi, coperte e lettini agli sfollati. Intanto, Franco Cardiello del Gruppo Forza Italia è sceso in campo in merito l'esondazione del fiume Calore e Sele. "Si rischia il collasso. Le piogge abbondanti di questi giorni stanno letteralmente flagellando la nostra zona. L'agricoltura è in ginocchio e servono più risorse per fronteggiare questa emergenza. Chiederò subito l'attivazione delle procedure previste per lo stato di calamità agli organi competenti e la Caserma militare di Persano diventi centro di accoglienza per gli sfollati”.

A chiedere lo stato di calamità, anche la Comunità Montana Vallo di Diano tra lo straripamento del fiume Tanagro in più punti e gli innumerevoli allagamenti. Il presidente dell'ente montano, Raffaele Accetta, questa mattina ha reso noto alla Regione Campania come in tutti i comuni del Valdiano si siano registrati allagamenti con conseguenti danni alle colture, alle strade interpoderali ed alle aree pubbliche di bonifica, nonchè diversi fenomeni di dissesto idrogeologico con smottamenti e frane superficiali. Continua, incessante, il monitoraggio delle aree a rischio. Tensione.

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