Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

"Vampa di Sant'Antuono": i salernitani rivivono la tradizione al Porticciolo

Una tradizione che da 21 edizioni si tramanda sul litorale cittadino riunendo in una sola anima il quartiere di Pastena, le battaglie sociali, l'amore per la propria terra, la musica, la condivisione e il senso di comunità

La Vanta di Sant'Antuono (Foto di G.Gambardella)

Grande festa, ieri sera, a Salerno, dove, nei pressi del porticciolo di Pastena, è andato in scena “Vampa di Sant’Antuono”. Una tradizione che da 21 edizioni si tramanda sul litorale cittadino riunendo in una sola anima il quartiere, le battaglie sociali, l'amore per la propria terra, la musica, la condivisione, il senso di comunità.

La tradizione

L’iniziativa è in onore di Sant’Antonio Abate (protettore dei campi, degli animali e del fuoco)e riprende l'usanza contadina), diffusa in lungo e in largo, di bruciare i residui del freddo inverno per fare spazio e propiziare il lavoro agricolo nella bella stagione. Nei diversi quartieri di Salerno è stata da sempre molto sentita, fino a scomparire quasi del tutto con l'avanzata dei palazzi e il distacco dal mondo rurale, ma la sua valenza simbolica di rigenerazione e, dunque, di rinnovamento sociale, è stata alla base della storica Vampa di Santa Teresa - organizzata dal Laboratorio Diana con il rione Fornelle - trasferitasi poi al Porticciolo ormai da quasi dieci anni.  E così ieri sera centinaia di persone (giovani, anziani, coppie, intere famiglie) si sono ritrovate a Pastena per rinnovare, anche quest’anno, una tradizione a cui sono legati da anni.

Le foto sono di Guglielmo Gambardella

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