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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca

Piazza della Libertà: rinviato a giudizio il presidente De Luca

L'ex sindaco di Salerno è imputato nel processo sulla variante da 8 milioni di euro insieme ad altre 25 persone. L'accusa nei loro confronti è di falso in atto pubblico

Nuova tegola giudiziaria per Vincenzo De Luca. Il governatore della Campania è stato rinviato a giudizio (in quanto ex sindaco di Salerno) insieme ad altre 25 persone, con l’accusa di falso in atto pubblico, nel processo sulla variante da otto milioni di euro di Piazza della Libertà. A deciderlo, nel pomeriggio, è stato il giudice  dell’udienza preliminare del tribunale di Salerno Pietro Indinnimeo, che quindi ha deciso di accogliere la richiesta formulata dai pubblici ministeri Antonio Cantarella e Guglielmo Valenti.

Sono imputati nel processo anche i componenti della giunta comunale del 2010 (gli attuali assessori Eva Avossa e Domenico De Maio, il consigliere comunale Ermanno Guerra, i consiglieri regionali Luca Cascone, Aniello Fiore, Vincenzo Maraio e Franco Picarone, il capostaff di De Luca in Regione Alfonso Bonaiuto, e gli ex assessori Gerardo Calabrese e Augusto De Pascale), il tecnico Alberto Di Lorenzo e, per la sola ipotesi di reato di fatturazioni fittizie Mario Del Mese e Vincenzo Lamberti. Gli altri imputati sono Paolo Baia, Domenico Barletta, Lorenzo Criscuolo e Antonio Ragusa, Sergio Delle Femine, Marta Santoro e gli imprenditori Enrico e Armando Esposito, Gilberto Belcore, Salvatore De Vita, Antonio Fiengo, Patrizia Lotti.

Il processo inizierà il 13 marzo 2017.
 

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