Vaticano, lotta ai pedofili: Papa Francesco costituisce commissione per combattere gli abusi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Papa Francesco, su proposta del consiglio degli otto cardinali [quindi anche su proposta del Card. Giuseppe Bertelli che nei giorni scorsi ha beneficiato dell'ospitalità della Diocesi di Teggiano-Policastro e precisamente nella Cattedrale di Policastro Bussentino (Santa Marina) della Provincia di Salerno dove ha chiuso l'Anno della Fede] ha deciso di istituire una specifica commissione per la protezione dei minori con la finalità di consigliare il Pontefice nell'impegno della Santa Sede nella protezione dei bambini e la protezione pastorale delle vittime degli abusi. L'annuncio della decisione del Papa è stato dato alla stampa dal cardinale Sean Patrick ÒMalley, arcivescovo di Boston e membro del consiglio di cardinali che collabora con papa Francesco nel governo della Chiesa e nel progetto di riforma della Curia.

.La commissione avrà il compito di riferire sullo stato attuale delle vittime degli abusi, suggerire in raccordo con conferenze episcopali sui provvedimenti da adottare, proporre nomi di persone adatte per la sistematica attuazione di queste nuove iniziative includendo laici, religiosi, religiose, sacerdoti con competenze nella sicurezza dei fanciulli, nei rapporti con le vittime, nei problemi di salute mentale, nell'attuazione delle leggi. La composizione e le competenze della commissione verranno comunicate dal Pontefice con un documento specifico. Tra le possibili responsabilità della commissione, ha fatto sapere il card. ÒMalley, ci saranno linee guida per la protezione dei bambini, lo sviluppo di norme per la protezione dei bambini e la prevenzione degli abusi su minori, programmi di formazione di chi opera su bambini e su minori. Inoltre protocolli per la sicurezza dell'ambiente, codici di condotta professionale, per l'attestazione di idoneità al ministero sacerdotale, screening, controllo della fedina penale, schede di valutazione psichiatrica, la collaborazione con autorità civili per la segnalazione dei reati. Altri specifici compiti, comunicazioni riguardanti il clero, la pastorale di supporto delle vittime e dei familiari, l'assistenza spirituale e servizi di salute mentale, la collaborazione con esperti di ricerca e sviluppo della prevenzione degli abusi sui minori, studi di psicologia e sociologia, la collaborazione con vescovi e superiori religiosi, il rapporto con i fedeli e i mezzi di comunicazione, incontri con le vittime, la supervisione e il recupero riguardante chierici colpevoli di abusi.

Papa Francesco invita i cristiani a fare un esame di coscienza e, attingendo dalla parabola evangelica della liturgia del giorno nel corso della messa a Santa Marta, ricorda che Gesù rimproverava i farisei di conoscere i Comandamenti ma di non metterli in pratica nella vita. A questo proposito, ricorda il Papa nell'omelia di cui dà conto la Radio Vaticana, «sono parole buone, ma se non sono messe in pratica non solo non servono, ma ci fanno male: ci ingannano, ci fanno credere che noi abbiamo una bella casa ma senza fondamenta».

Infine il Cav. Attilio De Lisa di Sanza (Sa) della Diocesi di Teggiano-Policastro e di riferimento a Mons. Antonio De Luca elogia la grande iniziativa del Santo Padre Papa Francesco insieme alla Segreteria della Stato Vaticano e da il suo saluto fraterno alla Santa Sede e alla Chiesa Cattolica.

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