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Fonderie

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Valle dell'Irno, la denuncia: "Avvelenati dalle polveri, nell'indifferenza delle Istituzioni"

Il Comitato Salute e Vita scrive al Prefetto, al Procuratore della Repubblica, al Presidente della Regione, al sindaco di Salerno e al direttore dell'Asl per riportare l'attenzione sulla grave situazione della Valle dell'Irno

Il Comitato Salute e Vita scrive al Prefetto, al Procuratore della Repubblica,  al Presidente della Regione, al sindaco di Salerno e al direttore dell'Asl per riportare l'attenzione sulla grave situazione denunciata da numerosi residenti della Valle dell'Irno. "Ogni giorno raccogliamo decine e decine di segnalazioni di cittadini, uomini e donne, padri e madri di famiglia preoccupati per la salute dei propri figli e dei propri cari, perché nella Valle dell’Irno e precisamente in almeno tre Comuni (Salerno, Baronissi e Pellezzano) si continua ad essere avvelenati da polveri nere metalliche che si depositano per chilometri in tutte le superfici antistanti le abitazioni e dentro le stesse abitazioni. - si legge sulla nota - Ad esse si aggiungono miasmi intollerabili che colpiscono la gola e le vie respiratorie. Tutto ciò si ripete come in un girone infernale ogni notte e nelle prime ore dell’alba di ogni mattina, ma non di rado tali gravi molestie si manifestano per tutta la giornata. Le Fonderie Pisano continuano noncuranti a lavorare senza alcun riguardo per la salute dei cittadini e dei loro dipendenti. Nessuna istituzione interviene per restituire ai cittadini della comunità della Valle dell’Irno il diritto alla Salute, così come garantito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana".

"Lo Stato resta assente, nonostante i numerosi processi e le condanne che certificano che lo stabilimento delle Fonderie Pisano è obsoleto, incompatibile con il contesto urbano nel quale è inserito, ma che soprattutto ha violato la legge continuando ad minare la qualità della vita dei cittadini, calpestando la dignità umana e contribuendo a distruggere i sogni ed il futuro di chi vive questi territori", continuano dal Comitato che denunciano anche l'indifferenza delle istituzioni al problema. "Quando vengono contattate dai cittadini rispondono di non essere competenti in materia. E’ questo il caso dei vigili urbani del Comune di Salerno, territorio sul quale insistono le Fonderie, i quali rispondono sempre che non ci sono pattuglie disponibili, trattando spesso senza alcun rispetto, quasi infastiditi, i cittadini. Lo stesso dicasi dell’ASL di Salerno, più volte sollecitata oltre che dai cittadini anche dal Comune di Salerno, che continua a disinteressarsi del problema. - sottolineano - Insomma stiamo registrando un’assenza totale dello Stato. Lo scenario è realmente ai limiti della sopportazione, per questo motivo facciamo appello affinché in qualità di neo Prefetto di Salerno incontri il Comitato Salute e Vita con urgenza. Chiediamo inoltre con forza che venga convocato urgentemente un vertice istituzionale di emergenza sanitaria  e sicurezza a tutela della Salute, cui siano presenti le forze dell’ordine, il Comune, l’ASL, l’ARPAC". In caso di un ennesimo silenzio delle istituzioni, dunque, il Comitato e i cittadini organizzeranno nelle prossime settimane proteste pacifiche, ma comunque estreme e forti per attirare l’attenzione e per costringere le Istituzioni a fare la loro parte.

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