Vertenza Cruciani: soddisfazione a metà per la Cisal

Lucia Pagano: "Se da un lato si esprime soddisfazione per quanto definito, non può non sottolinearsi che di fatto la richiesta di cassa integrazione non risolve i problemi in cui versano i lavoratori"

Foto d'archivio

Soddisfazione a metà per la Cisal sulle novità della vertenza Cruciani. Secondo quanto espresso da Lucia Pagano della segreteria provinciale Cisal, infatti, se l'incontro di ieri presso il Ministero del Lavoro che ha portato la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 12 mesi può ritenersi soddisfacente, dall'altro lato nulla è stato garantito per il futuro dei lavoratori.

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Il commento

"Dopo due incontri presso il detto Ministero, si è fatta richiesta per i lavoratori del sito produttivo di Nocera Inferiore del trattamento di cassa integrazione straordinaria per la durata di 12 mesi, con decorrenza dal 2.1.2019 - spiega la Pagano - Se da un lato si esprime soddisfazione per quanto definito, che consente quanto meno di garantire i lavoratori, non può non sottolinearsi che di fatto tale richiesta, rimessa alle successive fasi istruttoria e concessoria della Direzione Generale Ammortizzatori Sociali del Ministero, non risolve i problemi in cui versano i lavoratori". Dalla Cisal, infatti, spiegano che il prosieguo delle attività del sito produttivo sarà gestito dalla Fable & Fashion Spa, che ai sensi dell’art. 2112 del codice civile, avrebbe manifestato alla Cruciani Srl il suo interesse a fittare e poi acquisire l’azienda ma nessuna garanzia sul futuro occupazionale dei lavoratori è stata posta in essere così come non è stata proposta nessuna strategia di rilancio del sito. "I diversi segnali che ci giungono, tra i quali anche il mancato trasferimento di commesse, ci portano a ritenere, invece, che sia ormai prossima la definitiva chiusura della sede di Fosso Imperatore - continua la sindacalista della Cisal - Si teme che il gruppo tessile, con l’unico obiettivo di salvare il prestigioso marchio, già fittato anche per il mercato Giapponese, i capitali ed i siti più remunerativi, si sia determinato a scaricare i lavoratori dell’Agro, dopo aver usufruito dei cospicui benefici economici previsti per incentivare l'avvio di opifici industriali, di cui la Cruciani Srl si è in passato avvantaggiata. La battaglia finora condotta - incalza - ci ha portato anche a duri scontri con l’altra sigla sindacale che ha assunto posizioni ambigue, tanto da sponsorizzare un ulteriore accordo per il rinvio al 31.3.2019 del pagamento di tutti gli arretrati spettanti ai lavoratori, dopo il mancato rispetto di una predente intesa raggiunta presso Confindustria e non potrà dirsi vinta fintanto che concretamente il futuro dei lavoratori ed il rilancio del sito produttivo sia effettivamente garantito. Pertanto, si annuncia che è già stata presentata richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico per essere ricevuti al fine di ricevere le necessarie garanzie dalla Cruciani e per essere accompagnati nella ripresa del sito produttivo. Ci sia consentito - conclude la Pagano - di ringraziare la senatrice Luisa Angrisani del Movimento 5 Stelle, che è vicina ai lavoratori ed ha seguito direttamente la vertenza presenziando anche alle iniziative messe in campo da questa organizzazione e dalla strarande maggioranza dei lavoratori iscritti alla Cisal".

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