Vertenza Eboli Multiservizi: le precisazioni della Cgil

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La vertenza relativa ai lavoratori della Eboli Multiservizi e la notizia del licenziamento di alcuni di essi che non hanno accettato il demansionamento di fatto imposto dall'Azienda sta avendo da settimane un'ampia eco sui quotidiani locali, non sempre proponendo correttamente la posizione di merito assunta dalla Filcams CGIL di Salerno. A tal proposito, sia per onestà intellettuale sia per rispetto nei confronti della totalità dei lavoratori che rappresentiamo in quel contesto, è necessario da parte nostra chiarire da una parte che mai abbiamo incoraggiato o approvato la decisione assunta da alcuni lavoratori di non rispettare gli ordini di servizio impartiti, ma anzi, fin dal 04/04/2014 – giorno della emanazione del primo di questi – abbiamo sostenuto da una parte che essi vanno ottemperati sebbene contestati nel merito e dall'altra ne abbiamo chiesto il ritiro stigmatizzando fortemente la scelta aziendale di abbandonare ogni coinvolgimento delle parti sociali nella gestione della delicatissima fase attraversata.

Sempre per estrema trasparenza, va inoltre chiarito che il tavolo prefettizio non verteva affatto sulla questione degli ordini di servizio e del demansionamento di fatto – salvo che per citarli ad esempio della brusca interruzione delle trattative sindacali – ma era stato da noi richiesto in merito ai ritardati e mancati pagamenti delle retribuzioni, oltre che essere un ulteriore tentativo di recuperare il ruolo delle parti sociali nella riorganizzazione aziendale. E al fine di meglio chiarire la situazione attuale nonché le prospettive aziendali, abbiamo chiesto al Comune di Eboli, in qualità di proprietà della Eboli Multiservizi S.p.A., un urgente incontro nel corso del quale non mancheremo di cercar di ripristinare un clima di serenità attraverso il ritiro delle procedure avviate.

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