Vertenza Salerno Energia Distribuzione, avviata la procedura di raffreddamento per tutelare i lavoratori

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec: “Le maestranze hanno segnalato ai sindacati gravi limitazioni della libertà individuale, attuate con metodi vessatori che minano la tenuta psicologica di chi opera per l’azienda”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Esplode la vertenza dei lavoratori di Salerno Energia Distribuzione, la società partecipata dal Comune della città capoluogo. Ad annunciarlo sono le segreterie provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec che, in una nota inviata a prefettura di Salerno, Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero  nei servizi pubblici essenziali e vertici di Salerno Energia Distribuzione e Salerno Energia Holding, hanno ufficialmente comunicato l’avvio della procedura di  raffreddamento per tutelare le posizioni dei lavoratori.

"Dopo l'operazione societaria avvenuta nel mese di luglio del 2017, conclusasi con l’unificazione delle società Salerno Energia Distribuzione e Aquamet, si era avviato  un percorso sindacale necessario all’armonizzazione delle condizioni organizzative ed economiche dei lavoratori impegnati nelle rispettive aziende. Ad oggi, purtroppo, nonostante la responsabilità delle organizzazioni sindacali e delle maestranze, finalizzata a favorire buone relazioni sindacali utili al delicato  processo in corso, le parti rimangono distanti", hanno detto i segretari provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Antonio Apadula, Gerardo Giliberti e  Alessandro Antoniello. "Nei processi di fusione di solito oltre agli obblighi giuridici, le parti dovrebbero impegnarsi a condividere la programmazione del percorso  sia con la sottoscrizione di accordi che con intese di natura verbale, purtroppo, anche a causa dei continui avvicendamenti dei vertici societari, caratteristica  tipica della Salerno Energia Distribuzione, tale prerogativa non sembra essere realizzabile".

Una situazione diventata insostenibile per le parti sociali. "L’assunzione di posizioni arbitrarie e unilaterali da parte degli amministratori tendono a ignorare tutte  le proposte e i progetti messi in campo dalle organizzazioni sindacali, annullando, di fatto, le condizioni previste dal contratto nazionale di lavoro per la  categoria.  I lavoratori, inoltre, hanno segnalato ai sindacati gravi limitazioni della libertà individuale, attuate con metodi vessatori che minano la tenuta  psicologica delle maestranze. Pertanto, a fronte del mandato ricevuto dai lavoratori nell'assemblea del 21 novembre scorso, abbiamo avviato la procedura di  raffreddamento come prevede la legge".
 

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