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Via Vinciprova, appello del comitato contro il degrado e l'abbandono

DAI QUARTIERI - Il rappresentante del comitato nonchè ex-consigliere della Circoscrizione Irno Alessio Leone ha tracciato il desolante quadro della zona salernitana, ostaggio di incivili e delinquenti

Lungo e assolato, senza fontanelle e panchine che offrano ristoro a chi lo attraversa: così si presenta il tratto della Lungoirno che collega il Faro della Giustizia a via Vinciprova. D’estate in particolar modo, quindi, ai salernitani tocca  percorrere sotto il sole la strada, ricoperta, per giunta, da un tappeto di escrementi e cartacce. A puntare i riflettori sulle lacune della Lungorino, il rappresentante del comitato di quartiere, nonchè ex-consigliere di Circoscrizione, Alessio Leone: “La Lungoirno risulta difficile da percorrere sotto il sole, specie  per gli anziani, che non possono usufruire né di fontanelle, né di panchine – ha spiegato – sul tratto di strada che collega il Faro con via Vinciprova, inoltre, mancano cestini  gettacarte e appositi contenitori per depositare gli escrementi del proprio cane: non è un caso che la via non vanti buone condizione igieniche e di decoro. Gli stessi incivili, infatti, in assenza dei contenitori, sono ancora più incentivati a non rispettare la pulizia della strada.”

Percorsa la Lungoirno e superati i disagi del caldo e della mancata igiene dei marciapiedi,  dunque, ai salernitani che approdano in via Vinciprova non è concesso  tirare un sospiro di sollievo. Se le agognate panchine che mancano sul tratto della Lungoirno, infatti, si trovano, perfino coperte da un gazebo, appena attraversata la strada in direzione di via Vinciprova, è altrettanto vero che una seconda occhiata più accurata,  renda le stesse panchine tutt’altro che invitanti. Circondati da bottiglie vuote e da sacchetti della spazzatura, infatti, i sedili, come tutto il resto dell’area verde in cui sono collocati, offrono, a chi si trova a notarli, uno scenario di degrado e di abbandono. Giostrine rotte, un campo di calcio con il cemento al posto del prato, rifiuti di vario genere, escrementi e cattivi odori: così appare attualmente quello che doveva essere il polmone verde della zona. “Le mamme residenti nel quartiere si guardano bene dal portare i loro piccoli a giocare in via Vinciprova – continua Leone – I lavori di riqualificazione del parco rientrano in quella che sarà, ci auguriamo al più presto, la riqualificazione dell’intera zona: auspichiamo che con la realizzazione del sottopasso in programma dall’amministrazione, migliorino le condizioni di vivibilità e anche di sicurezza della via.”

Proprio la sicurezza è l’altro tallone d’Achille della zona che, come già sottolineato nelle scorse settimane dal comitato, necessita della delocalizzazione del mercato etnico e della fermata della Sita, entrambi catalizzatori di atti vandalici e delinquenziali. “Via Vinciprova è troppo spesso teatro di scippi e furti, senza parlare delle roulotte e dei camper parcheggiati abusivamente nell’area del mercato, abitati da persone che utilizzano il quartiere come dormitorio. Chiediamo, pertanto, maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine”, ha concluso Leone.

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